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Cous cous con hummus e crakers

Ingredienti per il cous cous:
300 g di cous cous – io ho utilizzato quello di riso e mais
1 carota
1 zucchina
200 g di pomodori datterini
4 pomodori secchi ammollati
1 cucchiaino di spezie per cous cous (oppure curcuma, curry…)
4 cucchiai di olio di oliva extra vergine
2 cucchiai di salsa di soia
Ingredienti per l’hummus:
1 vasetto di ceci cotti
1 spicchio di aglio
1 limone – il succo
2 cucchiai di tahin
4 cucchiai di olio
1 cucchiaio di acidulato di umeboshi
Ingredienti per i crackers:
200 g di batata o di zucca cotte
300 ml di acqua
200 g di semi di lino tritati grossolanamente
100 g di semi di zucca
100 g di semi di girasole
100 g di semi di sesamo
1 cucchiaino di sale
1 cucchiai di olio extra verfgine di oliva

Preparazione dei crackers
Frullare la batata o la zucca con l’acqua fino a ridurla in purea. In una ciotola unire tutti gli ingredienti e mescolare. Lasciare risposare per mezz’ora. Stendere l’impasto su un foglio di carta da forno il più uniformemente possibile. Infornare per 20-25 minuti a 160-170° fino a quando i crackers risultano dorati. Togliere la placca dal forno, lasciare raffreddare i cracker e poi spezzarli. Si conservano in un contenitore ermetico per diversi giorni.
Chi ha l’essiccatore può utilizzarlo al posto di del forno.

Preparazione dell’hummus
Frullarli i ceci con l’olio, l’aglio, il succo di limone, il tahin e l’acidulato di umeboshi. Se l’impasto risulta duro allungarlo con un pochino di acqua di cottura dei ceci in modo da ottenere una crema liscia. E’ più buono preparato il giorno prima e conservato in frigorifero.

Preparazione del cous cous
Versare il cous cous in una terrina e lavorarlo con una forchetta con l’olio extra vergine d’oliva, le spezie e l’olio. Coprire con 300 g di acqua portata a bollore. Lasciarlo gonfiare per circa 15 minuti. Nel frattempo tagliare a cubetti la carota, la zucchina, i pomodori datterini ed i pomodori secchi. Sgranare con una forchetta il cous cous e condirlo con la verdura preparata.

Chiacchiere senza glutine

Beh! è la settimana di Carnevale ed uno strappo alla regola possiamo anche concedercelo :-)))

Le chiacchiere sono conosciute con nomi differenti nelle diverse regioni italiane:

  • bugie in Piemonte e Liguria
  • cenci o crogetti in Toscana
  • chiacchiere in alcune zone dell’Umbria, nel basso Lazio, in Abruzzo, Molise, Puglia Basilicata, Campania, Sicilia, ma anche a Milano

solo per fare qualche esempio.

Semplici da preparare, la versione che Vi propongo è Gluten Free.

Chiacchiere senza glutine

Ingredienti:

200 g di farina di riso

45 g di farina di tapioca

55 g di fecola di patate

7 g di farina di semi di psillio*

60 g di zucchero di cocco a velo + quello per lo spolvero in superficie

130 g di acqua

30 g di grappa

25 g di olio extra vergine di oliva

1 limone – la scorza grattugiata

1 cucchiaino di lievito per dolci bio

1 pizzico di sale

Olio per friggere

Preparazione

In una ciotola mescolare tutti gli ingredienti secchi. Unire gli ingredienti liquidi e mescolare.

Formare una palla liscia, avvolgerla nella pellicola e lasciarla riposare per almeno mezz’ora. Stendere l’impasto con la “nonna papera” fino al terz’ultimo buco. Tagliare con la rotella in rettangoli e praticare su ognuno due tagli centrali, paralleli al lato lungo.

Scaldare l’olio da frittura in una pentola, meglio con i bordi alti.

Va ricordato che quando si frigge, per ottenere un risultato ottimale, il fritto deve essere sempre per immersione, quindi l’olio sarà caldo ed abbondante.

Non appena l’olio ha raggiunto la giusta temperatura (150 -160°) immergere 2-3 rettangoli di sfoglia e farli cuocere rigirandoli su ambo i lati fino a che non raggiungono la doratura. Scolare le sfoglie con l’aiuto di una schiumarola su carta assorbente e, una volta fredde, cospargerle con lo zucchero di cocco a velo.

*Le bucce di psillio assorbono i liquidi come nessun altro ingrediente sa fare creando un gel che permette di lavorare a mano gli impasti dandogli la forma che desideriamo. Si possono utilizzare anche i semi di psillio dopo averli macinati a intermittenza in un mixer sino a trasformarli in una farina.

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