Gnocchi viola

Anche se dalla temperatura non sembra… l’autunno è arrivato ed ha portato con sè quanto la natura ci offre in questo periodo. Tra le verdure troviamo la batata viola. Il suo colore viola è assolutamente naturale, proviene dalla valorizzazione di varietà antiche o loro incroci naturali, e per questo è ricchissima di antociani (superiore ai mirtilli e tra la più alta quantità fra tutti gli alimenti). Contiene inoltre polifenoli, flavonoidi, fibre alimentari solubili (pectina), carotenoidi, Vitamina A (più alta quantità di qualsiasi ortaggio a radice) Vit C, Vit B6, Vit K, Vit E (senza contenere grassi e colesterolo), niacina (Vit B3), riboflavina (Vit B2), tiamina (Vit B1), carboidrati, proteine, calcio, ferro, fosforo, magnesio, potassio, rame, zinco. Può essere consumata sia cruda che cotta, semplicemente al vapore, al forno insaporita con erbe e spezie come valido sostituto delle classiche patate.

Io ho preparato questi gnocchi. E se Voi vorrete preparare un piatto ancora più scenografico e colorato potete fare due impasti: uno con la batata viola ed uno con la batata arancione, avendo solo l’accortezza di cuocere prima i gnocchi arancioni e poi quelli viola. Mi resta solo che augurarVi BUON APPETITO!

Gnocchi viola

Ingredienti:
700 g di batate viola
200 g di farina di riso
7 g di sale
Olio extra vergine di oliva
Un rametto di salvia
4-6 castagne cotte
Qualche filo di erba cipollina tritata

Preparazione
Cuocere al vapore le batate viola con la buccia fino a quando sono morbide (il tempo dipende da quanto sono grandi). Pelarle e schiacciarle con lo schiacciapatate.
Impastare la purea di batate con la farina di riso. Formare una palla che deve rimanere morbida. Con l’impasto ottenuto formare dei rotolini di 1,5 cm di diametro e tagliarli a tocchetti. Nel frattempo portare a bollore una pentola con acqua salata abbastanza capiente. Cuocere gli gnocchi per qualche minuto finchè non tornano a galla. Scolarli e condirli con l’olio extra vergine di oliva insaporito con la salvia. Servirli con le castagne sbriciolate e l’erba cipollina tritata.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento