Illuminazione naturale

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a cura di Luigi Bellaria

Viviamo parecchie ore della nostra giornata in ambienti confinati ed illuminati artificialmente con uno spettro di emissione diverso da quello della luce solare;abitazioni luoghi di lavoro, di studio, di degenza, palestre. Il sole rappresenta il fattore ambientale più importante per il controllo e lo sviluppo della vita sulla terra. La luce generata dal sole consiste di un ampio spettro di radiazioni ed il suo potere terapeutico, utilizzato in modo corretto, ha dei benefici per vivere in armonia con le esigenze fisiologiche del nostro corpo, finalizzata a trovare il benessere psicofisico per la qualità e vitalità della nostra vita. Noi tutti abbiamo apprezzato giornate trascorse in spiaggia, durante una camminata al sole in montagna… il sole è un dono che ci viene offerto tutti i giorni. La luce naturale produce effetti biologici e questi sono molto importanti per la nostra salute: effetti che modificano lo stato endocrino e metabolico individuale per i quali la retina funge da intermediario, effetti che risultano da una azione diretta della luce sulla pelle quali la stimolazione nella sintesi della vitamina D, abbronzatura della pelle, dissociazione fotolitica della bilirubina. Interessanti sono alcuni studi sulla terapia con la luce applicata a pazienti in relazione ad un problema emozionale denominato SAD : Season Affective Disorder – Disordine Affettivo Stagionale. Sono disturbi legati all’avvento dell’autunno e dell’inverno con la mancanza della luce naturale del sole; le persone affette da SAD diventano tristi, irritabili, ansiose, presentano alterazioni del regime alimentare, hanno sonno anche durante la giornata e sono socialmente disinteressate sia nel lavoro che nel divertimento. Significativo miglioramento è avvenuto a pazienti esposti a luminosità con spettro intero. (Light Therapy ). Noi vediamo i colori in quanto un oggetto, colpito dalla luce, ha le proprietà di trattenere tutte le lunghezze d’onda ad eccezione di quelle corrispondenti al colore dell’oggetto stesso le quali sono riflesse ed indirizzate ai nostri occhi. In mancanza di un componente sarà per noi difficile interpretare in modo corretto il relativo colore; vi sarà capitato di apprezzare in un negozio, rischiarato in minima parte dalla luce naturale, un capo di abbigliamento e per comparare al vero i colori ed il loro abbinamento uscire dal negozio alla luce del sole… anche se coperto da nuvole. La riproduzione della luce naturale è perciò molto importante per il nostro benessere, la luce è come un alimento e le onde luminose assorbite dal nostro occhio sono importanti quanto un’adeguata nutrizione. Dobbiamo illuminare artificialmente riproducendo il più fedelmente possibile la luce del sole. Oggi il mercato offre lampade con uno spettro similare a quello della luce del sole e del cielo; la loro temperatura è superiore ai 5000 K ( circa 5500 K ) e quindi hanno una tonalità bianchissima senza apparire fredda; la resa cromatica identificata con l’indice RA si attesta tra i valori 90/95 ed importante è il grado di discernimento cromatico, vale a dire la possibilità di distinguere differenti sfumature di colore.

L’impianto elettrico

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a cura di Luigi Bellaria

L’attenzione all’impianto elettrico della nostra abitazione ed in particolare alla zona notte é di primaria importanza. Durante la notte la produzione di melatonina nella ghiandola pineale viene rallentata dall’influenza di campi elettrici e magnetici alternati e quindi una interferenza al nostro sistema immunitario. Generalmente ai lati del nostro letto abbiamo con passaggio dietro la testata i vari attacchi per lampade, radiosveglie, accensione lampada a soffitto. Possiamo utilizzare cavi elettrici schermati, realizzare uno schema distributivo dell’impianto in modo da formare circuiti aperti ( impianto a stella ) o più semplicemente installare a monte dell’impianto tradizionale il disgiuntore. Tale apparecchio può essere installato anche a lavoro completato o a locali già abitati. Il disgiuntore permette di staccare passivamente la corrente quando non ci sono apparecchi in funzione e di restituirla nel momento in cui per necessità riaccendiamo qualsiasi lampada nel locale. Tale apparecchio mi copre due locali e quindi possiamo anche rendere neutra la camera dei nostri figli. Allego foto di cantiere di un impianto retro letto che gentilmente un mio cliente mi permette di mostrare. Immaginate che sopra verrà posizionato il letto matrimoniale e valutate quali possano essere le fastidiose interferenze durante il sonno. In questo caso non potendo intervenire all’impianto abbiamo semplicemente inserito nella scatola di derivazione il disgiuntore.

Campi elettromagnetici, radioattività naturali del sottosuolo ed effetti sulla salute umana

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a cura di Luigi Bellaria

Le radiazioni naturali del sottosuolo sono fenomeni naturali di estrema importanza per la vita sulla terra, energia di cui la terra si libera attraverso vulcani e micro-pori radioattivi, nello stesso modo in cui noi ci liberiamo delle sostanze di rifiuto attraverso l’espirazione e i pori della pelle.  Alcuni di questi micro-pori della terra emettono radiazioni gamma, raggi più potenti dei raggi X, che possono penetrare i nostri tessuti biologici.  Fortunatamente la dose uscente da questi pori radianti è molto bassa, per cui occorrono anni  di irradiazione per subire conseguenze importanti ed alcuni studi hanno evidenziato come in alcune abitazioni vi è una corrispondenza per niente casuale di malattie anche degenerative in persone che abitano su piani differenti di uno stesso edificio e dormono in letti situati nella stessa posizione (idealmente su una stessa verticale). Queste persone manifestano uno stress geopatico; geo (terra) patia (malattia) e può essere definita  come uno stato di alterazione della salute causato da un fenomeno proveniente dal sottosuolo.  Sono radiazioni generalmente puntiformi, possono raggiungere anche i 7/8000 metri di altezza e quindi possono dare problemi anche a coloro che vivono al 30° piano di un grattacielo e l’unico modo per individuarle è l’utilizzo di speciali macchine spettometriche certificate ed utilizzate anche per perizie di tipo legale.  Possiamo anche trovare tra queste radiazioni alcuni decadimenti diretti del gas radon (gas radioattivo molto conosciuto ma molto meno pericoloso delle radiazioni gamma) come il polonio 210, lo stronzio ed il selenio, Polonio-cesio-selenio ed ancora trizio-palladio-cadmio.  Infine esistono radiazioni che si sprigionano da vene d’acqua sotterranee in movimento.  Locali della nostra abitazione da verificare sono senza dubbio: per primo la camera da letto, in quanto vi si staziona immobili per circa il 30% della nostra vita; segue la cucina, poichè il piano cottura dei cibi, la dispensa per la conservazione dei cibi, bevande e medicinali è bene che si trovino in zona non perturbata da radiazioni, per evitare l’alterazione dei prodotti.

Per ogni locale vengono effettuati i seguenti rilevamenti:

  1. controllo dei campi elettromagnetici provenienti dall’esterno a tutte le frequenze(ripetitori per telefonia,wi-fi,tralicci Enel,etc.);
  2. controllo dei campi elettromagnetici interni alla casa(impianto di rete,sistemi di allarme,etc.)in presenza ed in assenza di corrente,in modo da verificare anche possibili induzioni da parte dei vicini di casa;
  3. controllo di eventuale radioattività dei materiali da costruzione e arredo sprigionata  nell’aria;
  4. verifica delle radiazioni naturali provenienti dal sottosuolo.

Tutto viene poi sintetizzato in una relazione tecnica  corredata dall’indicazione delle soluzioni possibili per risolvere i problemi riscontrati. Gli strumenti utilizzati sono:geopotenziometro, georesistivimetro, analizzatore di spettro elettromagnetico e contatore geiger (civile e militare).

La rete di Hartmann

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a cura di Luigi Bellaria

È un reticolo che si estende su tutta la terra ed è formato da linee di circa 21 cm di spessore e distanti tra di loro 2 metri in asse Nord/Sud e linee in senso perpendicolare ogni 2,5 metri in asse Est/Ovest.

La griglia non è costante e varia la propria regolarità a causa di anomalie del terreno (Faglie, corsi d’acqua, cavità, inquinamento elettromagnetico) e nel caso di palazzine (Garage sotterranei, locali caldaie, uffici, negozi).

Gli incroci di dette linee determinano i nodi di Hartmann, zone di 21 x 21 cm che possono interagire nello stato di salute ottimale dell’abitante della casa.

La nostra attenzione a questi nodi sarà per la zona notte ed in particolare per la posizione del nostro letto e di quello dei nostri figli che dovrà essere posizionato nella zona interna delimitata dalle linee sopra citate e che viene chiamata zona neutra.

Diversi studi hanno evidenziato correlazioni tra le proprietà del terreno e l’insorgenza di patologie nelle persone

Radioscopia di un terreno attraverso il rilevamento delle irregolarità del quadrilatero ‘H’. Più questo è deformato, più l’anomalia geologica si trova in prossimità; più il quadrilatero è regolare, maggiore è l’omogeneità del terreno.

Uno schema d’appartamento classico e senza pretese, ma sufficientemente organizzato nella definizione di alcuni luoghi fissi (letti e zone di lavoro).

Un orientamento nord-sud difettoso e l’assenza di criteri geobiologici espongono i letti ad azioni patologiche.

La correttezza dell’orientamento nord-sud, il rilievo dei punti geopatogeni ed un installamento sul terreno.

Georitmogramma di una persona seduta in una zona neutra del quadrilatero: il tracciato è calmo.

Georitmogramma della stessa persona seduta all’interno di una stanza, su un nodo della “rete di H”: il tracciato è agitato.

Sintomi  che possono evidenziare la presenza di perturbazioni geopatogene in corrispondenza dello spazio occupato dal letto:

  • Insonnia
  • Sonno irrequieto e continui risvegli
  • Spostamenti nel letto e, per i bambini, cadute dal letto (culla dei bimbi)
  • Sensazione di freddo o sudorazione eccessiva
  • Stanchezza al risveglio o svogliatezza
  • Perturbazioni geopatiche sugli animali

Evitano i nodi: la maggior parte degli animali, in particolare cani, galline, rondini, pecore, pesci.

Preferiscono i nodi: gatti, termiti, formiche, serpenti, api.

Bibliografia:

  • Naturalmente casa – Giuseppe Sorgente Ed. Idea Libri
  • Onde elettromaghetiche – Claudio Viacava Ed. Xenia
  • Geobiologia – Remi Alexandre Ed. Red
  • La Casa Biologica – Karl Ernst Lotz Ed. Terra nuova
  • Casa tra terra e cielo – Jean Charles Fabre Ed. Amrita
  • Mettete il letto al posto giusto – Yves Primault Ed. C. Libri
  • Casa e salute – Gigi Capriolo Ed. Sonzogno
  • La Psicologia dell’ambiente – William H. Ittelson Ed. Franco Angeli
  • L’anima dei luoghi – James Hillman Ed. Rizzoli

Bioarchitettura

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a cura di Luigi Bellaria

Viviamo gran parte della nostra giornata in ambienti confinati casa-ufficio-negozi-asili-scuola-locali pubblici-ospedali (li raggrupperemo  per comodità col termine generico casa).

Esaltare le qualità della nostra casa non occorre pensare di cambiare questo luogo abitativo, ma dobbiamo concepirne uno dotato di requisiti tali da permettere una miglioria di benessere psicofisico e trovare una corretta soluzione degli spazi interni abitativi con identità personale di chi ci abita.

La casa si deve evolvere e trasformare a secondo delle esigenze di chi ci abita.

Il tessuto cutaneo che riveste il nostro corpo, indumenti nei quali trascorriamo la nostra giornata il luogo abitato in generale sono strettamente legati da una stessa valutazione: dobbiamo trovarci a nostro agio, devono permettere di ripararci da agenti atmosferici e dare la possibilità di traspirare e trovare un nostro microclima ideale.

Quante volte infatti a causa di una errata esposizione al sole soffriamo di eritemi solari, a causa di un abbigliamento acquistato frettolosamente abbiamo un eccesso di sudorazione e quindi un innalzamento della temperatura con relativi fastidi e per ultimo una casa che non riusciamo a riscaldare come vorremmo se non con costi eccessivi dell’impianto di riscaldamento piuttosto che l’acquisto di condizionatori della stagione calda, muffe che si presentano in cucina o in bagno, risvegli notturni, insofferenza e malavoglia al mattino di alzarci in quanto ci sentiamo più stanchi di quando ci siamo coricati.

 …. Tutto questo è stato l’inizio di una consapevolezza e di uno stimolo ad approfondire una ricerca della qualità dell’abitare la nostra casa, vivere una filosofia dell’abitare in rispetto alla natura con l’utilizzo di materiali non inquinanti e realizzare ambienti che siano in armonia con l’uomo e le sue esigenze vitali.

ARGOMENTI COLLEGATI

La rete di Hartmann

Campi elettromagnetici

Impianto elettrico

Illuminazione naturale

Ergonomia letto

Ergonomia sedute

Dr.ssa Chiara Usai

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Mi sono laureata in Scienze Biologiche presso l’Università degli Studi dell’Insubria.
Ho lavorato come tirocinante presso il Centro di Cura dell’Obesità, presso l’ospedale di Luino e parallelamente ho seguito un corso di perfezionamento in Nutrizione e Benessere presso la facoltà di Farmacia a Milano.
Sono entrata nella scuola di specializzazione in Scienza dell’alimentazione (Università degli Studi di Milano) dove mi sono occupata di metodiche per la valutazione della composizione corporea e del metabolismo basale, di prevenzione e approccio nutrizionale nei pazienti in sovrappeso, obesi e con fattori di rischio o patologie metaboliche correlate.
Ho seguito e seguo tutt’ora diversi corsi e master per poter ampliare sempre di più le mie conoscenze in campo nutrizionale, per poter offrire argomenti e approcci più aggiornati possibile.

“Fa che il cibo sia la tua medicina” disse Ippocrate.

La prevenzione e la miglior gestione delle patologie moderne, del sovrappeso e obesità, passano attraverso una scelta più razionale di alimenti naturali che contengono composti attivi in grado di migliorare la nostra salute, intesa non più come assenza di patologie, ma definita come “uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale” (OMS, 2014). Ecco perchè ho cominciato ad interessarmi di nutrizione funzionale, grazie alla quale l’approccio dietetico passa attraverso un balletto sinergico di nutrienti e di alimenti, soprattutto se applicati a patologie dismetaboliche e autoimmuni. Anche per questo motivo collaboro insieme ad altre colleghe al progetto “CucineInSincrono” in cui la nutrizione funzionale diventa pratica, riproducibile da tutti e gustosa grazie alle ricette che insieme proponiamo.

Antonella Nebuloni

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Nell’anno 2002, dopo 16 anni di lavoro ospedaliero come infermiera di sala operatoria, di endoscopia chirurgica-digestiva e come infermiera stomaterapista, ho scelto di intraprendere la strada della libera professione ma nel campo delle cure complementari e nello specifico dell’idrocolonterapia. Certamente l’esperienza ospedaliera mi ha permesso di affrontare tale decisione con maggiore sicurezza avendo sviluppato specifiche competenze, ma è stato necessario un ulteriore percorso formativo abilitante. Dunque ho frequentato il corso dell’Associazione Internazionale di Idrocolonterapia (I-ACT – USA), presso la clinica “Kientalerhof” nella Svizzera tedesca, della durata di 100 ore complessivamente tra teoria e pratica e comprensivo di un esame finale teorico-pratico.

Negli anni ho costantemente approfondito le conoscenze nel campo delle cure complementari e della naturopatia, al fine di gestire la persona in senso olistico. Infatti, dal mio punto di vista, occuparsi di idrocolonterapia non consiste nell’effettuare una semplice procedura tecnica, ma nell’accompagnare la persona ad acquisire maggiore consapevolezza del proprio intestino aiutandola ad utilizzare le proprie risorse al fine di ripristinare un equilibrio psico-fisico.

Nel 2013-2014 ho frequentato il corso base e in seguito quello di approfondimento del ”Metodo Kousmine” organizzato dall’Associazione “Cibo è Salute”.

Dr.ssa Stefania Morrone

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Sono nata a Busto Arsizio il 18 agosto del 1975. Nel 2002 mi sono laureata in Scienze Biologiche presso l’Università degli Studi di Milano. Dopo esperienze lavorative nel mondo della Ricerca scientifica, nel mondo alimentare e farmaceutico, nel 2011 ho seguito un corso di formazione in Nutrizione Clinica ed ho avviato la mia attività come Biologa Nutrizionista.

Elaboro PROGRAMMI DIETETICI per:

  • Sovrappeso, obesità
  • Patologie cardiovascolari
  • Patologie metaboliche quali diabete, ipercolesterolemia, ipertensione
  • Gravidanza, allattamento e menopausa
  • Problemi gastrointestinali (stitichezza, colite, sindrome dell’intestino permeabile, retto-colite ulcerosa, morbo di Crohn, etc)
  • Depressione, ansia
  • Malattie degenerative e autoimmuni (sclerosi multipla, artrite reumatoide, spondilite anchilosante, lupus eritematoso, fibromialgia, morbo di Parkinson)
  • Malattie delle vie respiratorie
  • Stanchezza e debolezza
  • Patologie della pelle (dermatiti, psoriasi)
  • Problematiche ginecologiche (endometriosi, ovaio policistico, infertilità, etc)
  • Patologie tumorali
  • Iper o ipotiroidismo
  • Osteoporosi
  • Adiposità localizzate

Sono terapeuta Kousminiana. Continua a leggere

Dr.ssa Patrizia Ceruti

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Mi sono laureata a pieni voti in Medicina e Chirurgia nel 1990 presso l’Università degli Studi di Milano e nel 1994 presso la stessa Università mi sono specializzata in Ginecologia ed Ostetricia. Sono iscritta dal 1991 all’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Milano e dal 2016 presso lo stesso Ordine risulto iscritta al Registro di Omotossicologia.

Durante gli anni di specialità ho frequentato, come assegnataria di borsa di studio regionale, la III Clinica Ostetrico-Ginecologica dell’Università degli Studi di Milano dell’ Ospedale San Gerardo di Monza, sviluppando  un particolare interesse nell’ambito ostetrico  per la sala parto e per il percorso  gravidanza e  nascita, nel rispetto della fisiologia.

Dal 1994 al 1995, ho svolto attività di Supplenza come Medico  Specialista  Ginecologo presso il Poliambulatorio USSL 64 di Monza ed docenza nel corso di Ostetricia e Ginecologia della Scuola  Infermieri Professionali dell’Ospe-dale San Gerardo.

La curiosità verso tutto ciò che succedeva già dai primi giorni del concepimento fino alla nascita ed il  crescente bisogno di capire come l’integrazione  tra le varie specialità mediche potesse portare ad una migliore cura della paziente,  mi hanno spinta ad iscrivermi, nel 1996  a Parigi, al corso di Fetopatologia, conseguendo nel 1997 il “Diplome Universitaire de Foetopathologie“  presso la Faculté de Medicine de Saint Antoine – Université Pierre et Marie Curie di Parigi.

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Dr.ssa Cinzia Dellavedova

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“Il vero mestiere dell’uomo consiste nel trovare il proprio centro interiore” questa è sicuramente una frase che potrebbe descrivermi….

Nella mia vita mi sono sempre occupata di psicologia e dell’insegnamento scegliendo percorsi formativi che descrivono la persona nelle sue varie e diverse dimensioni.

Mi sono occupata per diversi anni della disabilità (in particolare modo dell’autismo), di psicomotricità (negli anni ’80 eravamo i primi ad agire sul corpo per poter migliorare aspetti cognitivi), ora di psicologia del benessere (Psicologia Positiva). Continua a leggere