Insalata di finocchi, rucola ed albicocche

Ingredienti:
400 g di rucola
1 finocchio, tagliato molto sottile con la mandolina
2 cucchiai di foglie di finocchio tritati
6 albicocche, snocciolate e tagliate a spicchi
1 scalogno, affettato molto sottile
2 cucchiai di pistacchi non salati sgusciati
Acidulato di umeboshi
Olio extra vergine di oliva

Preparazione
Mescolare tutti gli ingredienti in una ciotola; condire con acidulato di umeboschi e olio e servire.

Minestra di asparagi e piselli

Le temperature stanno aumentando ma per la cena si ha ancora il desiderio di assaporare qualcosa di caldo. Vi propongo questa minestra di asparagi e piselli per utilizzare diverse verdure che il mese di maggio ci offre. Può essere servita calda o tiepita.

Ingredienti:
2 gambi di sedano
2 cipollotti
2 carote
250 g di asparagi
250 g di piselli freschi
100 g di miglio
600 g di brodo vegetale
sale
125 g di yogurt di cocco
4 cucchiai di olio aromatizzato al basilico (frullare qualche foglia di basilico con l’olio)

Preparazione
Pulire e lavare le verdure. Tagliare finemente il cipollotto, la carota ed il sedano a cubetti, gli asparagi a rondelle tenendo da parte le punte. Versare tutte le verdure in una pentola, unire il miglio ed il brodo vegetale. Mettere sul fuoco, portare a bollore e cuocere per 25-30 minuti.
Servire con qualche cucchiaio di yogurt di cocco e condire con l’olio aromatizzato al basilico.

Risotto con carciofi e granella di nocciole

Ingredienti:
280 g di riso carnaroli semintegrale
2 cipollotti
4 carciofi
2 cucchiai di burro di mandorle
2 cucchiai di granella di nocciole
1 limone – la scorza tritata
Brodo vegetale

Preparazione
Tritare finemente i cipollotti e farli stufare con 2 cucchiai di acqua. Quando risultano belli morbidi, unire il riso e farlo tostare leggermente. Proseguire la cottura aggiungendo man mano il brodo vegetale fino a cottura. Due minuti prima di togliere dal fuoco mantecare con il burro di mandorle.
Nel frattempo pulire i carciofi, tagliarli a spicchi e cuocerli in una pentola con un pizzico di sale e due cucchiai di acqua.
Servire il risotto adagiando sopra i carciofi e spolverare con la scorza del limone e la granella di nocciole.

Stanno arrivando i primi asparagi. La stesa ricetta può essere proposta sostituendo i carciofi con gli asparagi tagliati a rondelle.

Cavolfiore arrosto al forno

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In inverno le crucifere la fanno da padrone….o meglio….sarebbe bene introdurre con la nostra alimentazione quotidiana tantissime crucifere. Quali sono? Cavolfiori, broccoli, cavoli cappucci, cavolini di Bruxelles, verze, rape, cime di rapa ma anche la senape, la rucola ed i ravanelli. Abbiamo solo l’imbarazzo della scelta! Le crucifere offrono anche proprietà antinfiammatorie, antivirali e antibatteriche, quindi ci aiutano a prevenire e combattere i malanni stagionali (raffreddore, influenza, ecc…..)

Vi propongo un modo diverso, sfizioso, semplice e che vi farà fare un figurone anche se avete ospiti per preparare il cavolfiore.

Cavolfiore arrosto

Ingredienti:
1 cavolfiore intero (io ho utilizzato quello giallo, anche quello bianco va benissimo)
1 cucchiaio di senape di digione
1 cucchiaio di spezie per cous cous (si può sostituire con altre spezie a piacere: curry, paprica….)
1 cucchiaino di sale
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
Pepe q.b.
Qualche cucchiaio di acqua

Preparazione
Togliere le foglie esterne del cavolfiore, lasciandolo intero. Lavarlo sotto l’acqua corrente e cuocerlo al vapore per 12-15 minuti. Nel frattempo preparare la salsa per condirlo. In una ciotolina mescolare la senape, le spezie, il sale, una macinata di pepe, l’olio e mescolare; aggiungere qualche cucchiaio di acqua fino ad ottenere una crema abbastanza liquida. La salsa risulterà molto saporita ma così deve essere.
Coprire una pirofila con della carta da forno ed adagiarvi il cavolfiore. Con l’aiuto di un pennello, spennellare il cavolfiore con la salsa preparata. Infornare, in forno già caldo, a 180° per una trentina di minuti. Servire a fette.

Per renderlo ancora più sfizioso potete servirlo con la salsa probiotica.

 

Finocchi saporiti

Passate le feste abbiamo bisogno di cibi che ci aiutano a depurarci ed a smaltire i liquidi accumulati con i pasti abbondanti. I finocchi fanno al caso nostro: ricco di vitamine A, B e C e di minerali, ha anche proprietà depurative, ha pochissime calorie ed è povero di grassi, ma ricco di fibre.
Il finocchio è composto per la sua quasi totalità da acqua (90% circa), per cui può considerarsi un eccellente diuretico e digestivo.

Finocchi saporiti

Ingredienti:
4 finocchi
2 cucchiai di capperi dissalati
1 limone – il succo e la scorza
2 cucchiai di prezzemolo tritato
4 cucchiai di olio extra vergine di oliva

Preparazione
Lavare i finocchi e mondarli. Tagliarli a metà e poi a spicchi. Cuocerli al vapore per 8 – 10 minuti.
Nel frattempo tritare finemente i capperi e la scorza del limone, metterli in una ciotolina insieme al prezzemolo, all’olio, al succo del limone e mescolare. Distribuire su un piatto i finocchi cotti senza sovrapporli troppo. Condire con la salsina preparata. Servire.

Zucca e funghi con salsa probiotica

Oggi 31 Ottobre non poteva mancare la mia versione di ricetta con la zucca! Semplice, sfiziosa ma che fa anche bene :-)))

Io ho utilizzato una zucca violina senza togliere la buccia; si evita di fare tanta fatica e contemporaneamente non sprechiamo quanto di buono la natura ci ha dato, mantenendo così la fibra. La buccia cuoce nello stesso tempo della polpa ed a fine cottura hanno la stessa consistenza.

Esistono tantissime qualità di zucca ed abbiamo un’infinità di modi per prepararla….

Zucca e funghi con salsa probiotica

Ingredienti:
400 g di zucca
200 g di funghi champignon
sale marino integrale
2-3 cucchiai di prezzemolo tritato
Per la salsa:
50 g di macadamia o anacardi
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
1 cucchiaio di miso
1 cucchiaio di senape
1 cucchiaio di aceto di mele

Preparazione
Lavare la zucca e tagliarla a cubotti. Pulire le cappelle dei funghi con la carta assorbente inumidita e tagliarle in quattro spicchi. Mettere le verdure sulla placca rivestita di carta da forno e spolverarle con un pizzico di sale. Infornare e cuocere a 180° per 20-25 minuti.
Preparare la salsa. Mettere tutti gli ingredienti nel bicchiere del minipimer e frullare. Aggiungere qualche cucchiaio di acqua fino ad ottenere una salsa morbida.
Servire la zucca ed i funghi guarnendo con la salsa ed una spolverata di prezzemolo.

La presenza del miso nella salsa la rende ricca di probiotici, batteri buoni vivi che fanno bene al nostro intestino. Io ho utilizzato il miso di ceci prodotto in Italia. La sapidità del miso e la leggera piccantezza della senape contrastano ed equilibrano il gusto dolce della zucca. Provare per credere! :-)))

Buon appetito – Maddalena

Gnocchi viola

Anche se dalla temperatura non sembra… l’autunno è arrivato ed ha portato con sè quanto la natura ci offre in questo periodo. Tra le verdure troviamo la batata viola. Il suo colore viola è assolutamente naturale, proviene dalla valorizzazione di varietà antiche o loro incroci naturali, e per questo è ricchissima di antociani (superiore ai mirtilli e tra la più alta quantità fra tutti gli alimenti). Contiene inoltre polifenoli, flavonoidi, fibre alimentari solubili (pectina), carotenoidi, Vitamina A (più alta quantità di qualsiasi ortaggio a radice) Vit C, Vit B6, Vit K, Vit E (senza contenere grassi e colesterolo), niacina (Vit B3), riboflavina (Vit B2), tiamina (Vit B1), carboidrati, proteine, calcio, ferro, fosforo, magnesio, potassio, rame, zinco. Può essere consumata sia cruda che cotta, semplicemente al vapore, al forno insaporita con erbe e spezie come valido sostituto delle classiche patate.

Io ho preparato questi gnocchi. E se Voi vorrete preparare un piatto ancora più scenografico e colorato potete fare due impasti: uno con la batata viola ed uno con la batata arancione, avendo solo l’accortezza di cuocere prima i gnocchi arancioni e poi quelli viola. Mi resta solo che augurarVi BUON APPETITO!

Gnocchi viola

Ingredienti:
700 g di batate viola
200 g di farina di riso
7 g di sale
Olio extra vergine di oliva
Un rametto di salvia
4-6 castagne cotte
Qualche filo di erba cipollina tritata

Preparazione
Cuocere al vapore le batate viola con la buccia fino a quando sono morbide (il tempo dipende da quanto sono grandi). Pelarle e schiacciarle con lo schiacciapatate.
Impastare la purea di batate con la farina di riso. Formare una palla che deve rimanere morbida. Con l’impasto ottenuto formare dei rotolini di 1,5 cm di diametro e tagliarli a tocchetti. Nel frattempo portare a bollore una pentola con acqua salata abbastanza capiente. Cuocere gli gnocchi per qualche minuto finchè non tornano a galla. Scolarli e condirli con l’olio extra vergine di oliva insaporito con la salvia. Servirli con le castagne sbriciolate e l’erba cipollina tritata.

Risotto con shiitake e mele

Ormai è autunno….oggi è proprio una giornata piovosa ed uggiosa!
Iniziamo a sentire il bisogno di cibi che ci riscaldano.
Uno dei piatti che abbino all’autunno è il risotto…con i funghi. Vi propongo questa versione……

Risotto con mele e funghi shiitake

Ingredienti:
300 g di riso carnaroli semintegrale
300 g di shiitake freschi
1 scalogno
1 mela gala
0,6-0,7 l di brodo vegetale
2 cucchiai di burro di mandorle
Sale e pepe
Prezzemolo tritato

Preparazione
Tritare finemente lo scalogno e stufarlo con qualche cucchiaio di acqua. Tagliare a cubetti la mela (senza sbucciarla), unirla allo scalogno e rosolarla per qualche minuto. Aggiungere il riso e tostarlo. Aggiungere metà del brodo vegetale e lasciare cuocere il riso, aggiungendo altro brodo secondo la necessità.

Nel frattempo tagliare i funghi e farli saltare in una pentola antiaderente per qualche minuto. Salare e spolverare con il prezzemolo.
Quando il riso è quasi cotto mantecarlo con il burro di mandorle.
Distribuire il riso nei piatti ed adagiarvi sopra i funghi.

Pomodori ripieni di quinoa

Anche se il tempo quest’anno non è molto clemente…..il calendario ci dice che l’estate sta arrivando!!!

Ieri sera durante la lezione dedicata alla Quinoa che ho tenuto presso il NaturaSì di Gallarate (Va), abbiamo preparato questi pomodori ripieni, un piatto fresco, veloce da preparare e a zero spreco.

Pomodori ripieni di quinoa

Ingredienti:
200 g di quinoa italiana
400 g di piselli freschi (o in vasetto)
60 g di olive nere
100 g di pomodori ciliegini rossi e gialli
1 mazzetto di rapanelli
4 pomodori ramati
scorza di un limone tritata
olio di oliva extra vergine
sale

Preparazione
Versare la quinoa in una casseruola, aggiungere 400 g di acqua e 4 g di sale. Incoperchiare, portare a bollore e cuocere per 7-8 minuti a fuoco basso finchè tutta l’acqua non è assorbita. Una volta cotta, fare riposare la quinoa per 10 minuti nella pentola e poi stenderla su un vassoio in modo che si raffreddi.
Nel frattempo affettare finemente i rapanelli, tagliare a spicchi i pomodorini e a rondelle le olive.
Lavare le foglie dei rapanelli, metterle nel bicchiere del minipimer e frullarle con un pizzico di sale e 4 cucchiai di olio extra vergine di oliva. Condire la quinoa con la salsa preparata, aggiungere le verdure tagliate e mescolare.
Tagliare la parte superiore dei pomodori, scavarli aiutandosi con uno scavino e riempirli con la quinoa. Servire.

Buon appetito!!! Maddalena

Ravioloni con pesto di aglio ursino

Non è insolito, in questo periodo, camminando per i boschi, imbattersi in un tappeto di foglie lanceolate di un bel verde brillante. Si tratta di Allium ursinum ( aglio orsino o ursino) una bulbosa che cresce nel sottobosco o in luoghi ombrosi, umidi e ricchi di humus. Si riconosce facilmente perché basta che le foglie vengano sfiorate, anche solo da un po’ di pioggia perché si diffonda tutt’intorno un forte sentore di aglio. Queste spuntano, basali, in primavera, da un bulbo composito e sono seguite, più tardi, da infiorescenze composite ad ombrella formate da 6-12 fiori a stella, a sei petali, di colore bianco puro. La sua diffusione è facilitata dall’opera delle formiche che spargono i piccoli semi neri facilitandone la diffusione.

Il nome del genere allium sembra di origine celtica dove “all” significa caldo, bruciante, acre, com’è infatti il sapore dell’aglio oppure dal greco allis derivante da chlaina= mantello foderato, per la spata che avvolge l’infiorescenza o per le tuniche che ricoprono i bulbilli. Il nome specifico ursinum = degli orsi, fa forse riferimento agli ambienti boschivi su cui preferibilmente cresce, oppure, in base alcune credenze popolari potrebbe derivare proprio” dagli orsi, “ che appena svegliati dal letargo invernale, sarebbero ghiotti dell’aglio ursino, col quale depurano l’organismo rimasto a lungo fermo.

Di facile coltivazione, basta un posto all’ombra fresco e ricco di humus in cui piantare i piccoli bulbi o le piantine ottenute dal seme, non dovrebbe mancare nei nostri giardini e non solo per la sua valenza ornamentale!!
E’ infatti una pianta di notevole valore medicinale e ottima in cucina, dove si usano sia le foglie che i fiori.

Le proprietà dell’aglio orsino sono praticamente le medesime dell’aglio comune= A. sativum; gode fama principalmente quale vermifugo, ma è anche un buon diuretico, stimolante gastrico, antisettico, coleretico (ossia agisce sulle bile) ed è un efficace depurativo disintossicante del sangue. Le foglie fresche sulla pelle usate pestate quale cataplasma leniscono gli ascessi ed i foruncoli.

In cucina, è preferibile usare le foglie tenere, quelle primaverili, in cui troviamo tutte le proprietà. Si usano finemente tritate per insaporire le insalate. Sono inoltre utilizzate per insaporire patate, cicorie, uova, zuppe, brodi avendo cura di aggiungerle all’ultimo momento per apprezzare appieno il loro aroma.
In Slovenia viene prodotto un’olio a base di foglie di aglio orsino da usare quale condimento su patate lesse, pane tostato, pasta e particolarmente consigliato per insaporire piatti di pesce, quali sgombro o merluzzo.
Il preparato richiama in un certo senso il pesto alla genovese ed è composto da ca. il 40% di foglie di aglio orsino tagliate finemente, una manciata di mandorle tritate, sale e pepe quanto necessita, il tutto completato e ben ricoperto da olio extra vergine di oliva. (testo a cura di Antonella Coccetti – Floricoltura Coccetti).

Ho utilizzato le foglie di aglio ursino per farne un pesto e condire questi Ravioloni

Ingredienti per la pasta:
200 g di farina di grano duro
110 g di acqua
sale
Ingredienti per il ripieno:
6 – 8 pomodori secchi ammollati
120 g di macadamia (io utilizzo quelle di Frutta e Bacche che sono ottime)
Scorza di mezzo limone
Olio extra verdine di oliva
Ingredienti per la salsa:
20 foglie di aglio ursino
Olio extra vergine di oliva

Preparazione
Mettere su una spianatoia gli ingredienti della pasta dei ravioli ed impastare fino ad ottenere un composto liscio. Avvolgerlo nella pellicola e lasciarlo riposare per un’ora.
Nel frattempo preparare il ripieno. Mettere nel bicchiere del minipimer le macadamia con qualche cucchiaio di acqua, l’olio e frullare fino a quando il composto risulta liscio e consistente. Unire i pomodori secchi tagliati molto finemente e la scorza del limone tritata.
Stendere l’impasto con la “nonna papera” fino al penultimo buco e con un coppapasta di 8-10  cm di diametro ritagliare dei dischi. Mettere al centro un cucchiaino di ripieno e chiuderli formando una mezzaluna. Per sigillarli bene aiutarsi con le punte di una forchetta. Cuocerli in acqua bollente salata per due minuti.
Preparare la salsa. Mettere le foglie di aglio ursino tritate grossolanamente nel bicchiere del minipimer, aggiungere l’olio a filo e frullare fino ad ottenere una salsina liscia non troppo liquida. Condire i ravioli con la salsa preparata e servire.