L’autostima

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Come influenza il nostro ben-essere psicologico

a cura della Dr.ssa Cinzia Dellavedova

L’autostima è fondamentale per ottenere il meglio dalla vita. Poiché il proprio livello di autostima nasce da un confronto fra sé e il mondo circostante, se il confronto è errato, errate sono le conclusioni. inoltre un buon livello autostima è fattore protettivo contro i disturbi dell’umore (depressione) ansia e risposta allo stress.

CHE COS’E’ L’AUTOSTIMA

L’autostima deriva da un mix tra le percezioni che abbiamo di noi stessi e quelle che abbiamo su come gli altri ci considerano. Alcune persone tendono a prestare più attenzione al proprio modo di vedersi (positivo o negativo che sia) mentre altre si affidano in larga parte alle considerazioni degli altri su di sè. L’autostima è una stima, una valutazione, la risposta alla domanda: “Cosa penso di me?“. L’autostima dipende dal voto che diamo nella quotidianita’ a noi stessi, il nostro vivere e il raggiungimento di un obiettivo. L’autoefficacia è un concetto che si collega strettamente all’autostima. Con autoefficacia si intende la percezione che abbiamo delle nostre abilità in uno specifico campo. Accanto alla percezione del “saper fare” (definita dall’autoefficacia) è importante la percezione dell’ “essere”, del proprio valore come persona in quanto tale, indipendentemente dal proprio comportamento. Accettarsi per come si è, essere disposti a perdonarsi e a prendersi cura di sè, adottare uno stile assertivo, saper esprimere e regolare le proprie emozioni sono buone basi per la costituzione di un’autostima alta.

LE CARATTERISTICHE

L’autostima si può distinguere in: autostima realistica o irrealistica, autentica e inautentica, stabile e instabile, globale e specifica. L’autostima globale è indicatore ricorrente e attendibile del benessere psicologico dell’individuo; l’autostima specifica permette di prevedere il comportamento in attività intellettuali, sociali, affettive, ecc., ovvero il successo o il fallimento. L’autostima realistica è aderente ai fatti, mentre l’autostima irrealistica è lontana dalla realtà. L’autostima autentica è quella composta da autovalutazioni che la persona crede corrispondenti a verità, per cui un’alta autostima inautentica maschera una bassa autostima. Un’autostima alta, sufficientemente realistica, autentica, stabile e globale è segno di benessere psicologico ben più di un’autostima bassa, irrealistica, inautentica.

I 3 SE’: IDEALE, PERCEPITO, REALE

Sè ideale: come vorremmo essere, qual è il nostro ideale; è influenzato dalla cultura e dalla società. Sè percepito: come mi vedo. E’ la nostra valutazione del sé reale. Difficilmente sé percepito e sé reale coincidono, si rischia sempre di fare “errori di valutazione” Sè reale: come sono realmente. E’ la valutazione oggettiva delle nostre competenze L’autostima può essere definita come la distanza che avvertiamo tra il Sè ideale e il Sè percepito.

Buon livello di autostima = personalità felice = maggiore salute fisica e mentale

Accurata e positiva conoscenza di sé Realizzazione delle proprie potenzialità Personalità integrata Pensieri e azioni autonomi Accurata percezione del mondo Efficacia sull’ambiente e sulla società

Esattamente come per gli adulti, anche per i bambini avere una buona dose di autostima è importante per sentirsi forti nell’affrontare la vita e le piccole e grandi difficoltà che si incontrano crescendo, aiuta a vivere la vita con sorrisi e leggerezza, a gestire meglio i conflitti e a scacciare ansia e frustrazione. L’autostima inizia a svilupparsi sin da piccoli ed è molto importante che questo avvenga perché più si cresce più diventa difficile modificare la cosiddetta ‘percezione di sé‘. Il ruolo dei genitori è fondamentale. Ecco qualche consiglioFate sempre attenzione a quello che dite (linguaggio negativo linguaggio positivo) Siate sempre dei modelli positiviSiate i primi a coltivare la vostra autostima. Identificate e correggete le false certezze che i vostri figli hanno su loro stessi. Aiutateli a trovare dei modelli con uno standard più realisticoFate attenzione ai possibili segni di abusi da parte delle altre persone: problemi con i coetanei, insegnanti ingiusti o troppo severi e incoraggiate i vostri figli a confidarsi con voi, ponendovi come figura di aiuto e sostegno nella risoluzione dei loro problemi. Coinvolgete i vostri figli in esperienze costruttive e in attività che incoraggino la cooperazione piuttosto che la competizione. Anche le attività di

volontariato aiutano lo sviluppo dell’autostima. Equilibrio tra energia e controllo: l’individuo nel corso dei primi anni di vita passa da uno stato di totale dipendenza ad uno di parziale indipendenza. L’equilibrio tra energia e controllo è in funzione di come l’ambiente familiare avrà stimolato il bambino insegnandogli il “limite” e la “regola”.

LA PERSONALITA’

La parola “personalità ” deriva dal termine latino “persona” ed indica la maschera che si assume durante una recita, o il personaggio di una commedia. Il termine personalità si riferisce, allo stile di comportamento di un individuo conoscibile dall’esterno. “la personalità è l’organizzazione dinamica, interna all’individuo, di quei sistemi psicologici che sono all’origine del suo peculiare genere di attaccamento all’ambiente.” Parlare di personalità vuol dire che i vari aspetti dell’individuo, siano essi psicologici che fisiologici, fanno parte di un sistema unitario. Questi aspetti non sono elementi tra loro indipendenti ma componenti di una fisionomia unitaria che si evolve e matura.

5 grandi fattori (Big Five): Il termine estroversione dovrebbe contrapporsi all’introversione. Il soggetto e’ alla continua ricerca di stimoli, sensazioni, predilige la compagnia e coltiva le sue relazioni sociali. Espansività, entusiasmo, intraprendenza. La gradevolezza si contrappone all’ostilita’ e include: la fiducia negli altri, l’empatia e l’assertivita’, la sensibilità, la gentilezza.La coscienziosita’ fa riferimento al dovere, all’ordine, alla scrupolosita’, alla ponderatezza, all’affidabilità, alla precisione, al non venir meno agli impegni Il quarto fattore, la stabilita’ emotiva, fa riferimento a soggetti sicuri di se’, calmi, capaci di moderare l’emotività, con capacità di controllo delle reazioni di rabbia . L’ultimo fattore (apertura mentale) fa riferimento alla cultura, all’intelletto, alla fantasia, alla creativita’, alla curiosita’ intellettuale, varietà di interessi, atteggiamento positivo verso le novità .

AZIONI PER MIGLIORARE L’AUTOSTIMA:

  • Scopri l’importanza di una risata (luogo tranquillo dove nessuno disturba e inizia a ridere, una grande risata finta, continua fino a che non avverti qualcosa di positivo dentro di te)
  • Concentrati sulle tue qualità (scrivi tutte le tue qualità e i complimenti ricevuti e leggili ogni mattina)
  • Conosci meglio il rapporto tra corpo e mente (mente e corpo fanno parte dello stesso sistema e si influenzano a vicenda. Riusciresti a raccontare uno degli episodi più belli della tua vita mantendo la schiena curva? Ti sarà difficile prchè il corpo comunica un messaggio diverso rispetto alle tue emozioni. Allo stesso modo, con l’aiuto del corpo possiamo riportare la mente verso un’emozione positiva. Alzati in piedi, spingi il petto in fuori, tira le spalle indietro (senza esagerare, mantieni una postura eretta, mettici un bel sorriso. Ripetilo più volte al giorno)
  • Attua un cambiamento (nella vita ripetiamo sempre le stesse cose. La routine non aiuta la nostra autostima. Cambiamento: nel modo di vestire, nell’ambiente di casa o al lavoro, cambiare strada per andare al lavoro o a fare la spesa…
  • Concentrati sempre di più sulle tue caratteristiche migliori (scrivile su un foglio)
  • Utilizza le tue risorse personali per vivere al meglio la tua giornata (scegli un momento bello del passato, visualizzalo mettendo a fuoco ogni singolo dettaglio)
  • Immagina un successo futuro (immagina di dover affrontare nei giorni seguenti qualcosa di importante: colloquio lavoro, parlare in pubblico, appuntamento importante…immagina di vederti mentre stai facendo tutto bene, nel migliore dei modi. La visualizzazione deve essere dettagliata: immagini, parole, cosa provi)
  • Impara qualcosa di nuovo (stimolare la propria curiosità, impeganrsi ad apprendere nuove cose è linfa vitale per l’autostima)
  • Rendi importante un piccolo obiettivo (fissa un piccolo obiettivo e raggiungilo, ob. raggiungibile, organizzati su base settimanale, giornaliera, mensile)
  • Migliora i punti deboli (scrivere a fine giornata una tabella dove elenchi i tuoi punti deboli e quelli di forza)
  • Aiuta (diffondere gioia, serenità, aiutare a stare bene aiuta ad essere felici)
  • Affronta la vita cambiando prospettiva (analizza le tue emozioni da una prospettiva diversa, dall’esterno)

“Quando crediamo in noi stessi possiamo sperimentare la curiosità, la felicità, la sorpresa e tutte quelle emozioni che ci rendono profondamente umani.” E.E. Cummings.

Idro-colon-terapia

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a cura di Antonella Nebuloni

L’irrigazione del colon e’ uno dei trattamenti più importanti per numerosi problemi di salute. Le malattie cominciano nel colon e per essere in buona salute il colon deve funzionare normalmente.

La storia

Come viene riportato in un antico documento egizio sulla pratica della medicina (l’Erbes Papirus), il primo lavaggio del colon fu praticato nel 1500 a.C. Ippocrate (IV e V sec a.C. ) nei suoi scritti descrive l’uso dei clisteri come rimedio contro la febbre. Galeno (II sec d.C.) riconosce e sostiene la pratica dei clisteri. Nel 1600 d.C. Ambrosie Pare’ distingueva per la prima volta l’idroterapia del colon dai comuni clisteri. Alla fine dell’800 in Germania era utilizzata la tecnica Subaquale Innenbad (bagno interno in immersione) e all’inizio del 900 il dr. Brosch ideo’ e sviluppo’ l’enterocleaner dalla quale presero origine le attuali tecnologie.

I due studiosi di igiene statunitensi, James W.Wiltsie e Jhoseph E.G. Waddington, richiamarono l’attenzione sul collegamento stretto tra cattiva salute dell’intestino lo stato di salute della persona. In particolare Waddington dice:” il funzionamento anormale del colon e’ precursore di una cattiva condizione fisica,soprattutto di uno stato di malessere cronico” e che ancora,”il ripristino della defecazione e’ un importante preliminare per un miglioramento della condizione fisica”. Wlitsie afferma “fino a quando continueremo a pensare che il colon possa prendersi cura di se’ stesso, allora ignoreremo forse la causa più importante dello stato di malessere di tutto il corpo”.

Oggi, grazie al miglioramento del livello tecnologico nella strumentazione per la pratica dell’idroterapia e grazie alla presenza di operatori esperti e qualificati, l’idrocolonterapia e’ divenuta un’importante pratica addizionale nella cura e nella prevenzione della malattie. Accanto ad una alimentazione corretta,esercizio fisico e a un atteggiamento mentale e spirituale positivo, l’idrocolonterapia contribuisce ad acquistare. E a mantenere una condizione fisica ottimale.

Che cos’è

L’idrocolonterapia e’ una procedura che consiste nel lavaggio di tutto il colonattraverso ripetuti riempimenti e svuotamento di acqua dolce filtrata a temperatura corporea e a bassa pressione (50-70 mbar). L’acqua viene dolcemente introdotta nel retto e progressivamente ammorbidisce ed espelle il materiale fecale e i gas. A differenza del clistere, che arriva a pulire il colon sino all’angolo splenico, l’idrocolonterapia ha l’obiettivo di pulire tutto il colon fino alla valvola ileo-ciecale permettendo anche la mobilizzazione di materia fecale incrostata nelle villosita’ intestinali anche da parecchi anni. Un trattamento non e’ sufficiente a rimuovere depositi e tossine accumulati nell’intestino per tutta una vita: e’ necessario un ciclo di alcuni trattamenti ( 2 o 3) distribuiti nelle prime 3-5 settimane. La frequenza delle sedute e’ individualizzato e rispetta i ritmi della persona.

Perchè è importante

Oggigiorno le malattie e i disturbi degli organi dell’apparato digestivo sono tra i problemi più comuni. Le condizioni della maggior parte degli organi e lo stato di salute generale dipendono dalle funzioni del nostro intestino. Modificare la dieta dopo anni di abitudini alimentari sbagliate non garantisce un funzionamento ottimale del colon.

La ricerca ha dimostrato che l’uso regolare di carboidrati raffinati, la mancanza di fibre e l’utilizzo di troppe proteine animali nella dieta aumentano il tempo di permanenza delle feci nell’intestino dando origine a fenomeni putrefattivi a carico del contenuto intestinale. Tutto cio’ può dare origine a stipsi o essere con-causa di alcune malattie intestinali come la diverticolite, la colite, il cancro del colon.

Quali sono i meccanismi d’azione

Gli effetti dell’idrocolonterapia si possono così sintetizzare:

  • idratazione delle scorie che vengono ammorbidire favorendo così lo stimolo riflesso per l’evacuazione,agevolandola
  • idratazione sistemica attraverso l’assorbimento dell’acqua del lavaggio dalle pareti coliche: i fluidi corporei ( linfa, sangue,muco,liquido intra ed extracellulare) idratati e depurati sono in grado di trasportare nutrienti e di distruggere le scorie più efficacemente
  • riduzione dell’assorbimento di tossine dalla parete intestinale
  • miglioramento del tono muscolare e rivitalizzazione della mucosa intestinale
  • stimolazione del sistema immunitario

L’idrocolonterapia innesca un processo profondo di depurazione tramite il quale gli organi emuntori (rene,fegato,pelle,polmone) iniziano ad espellere le tossine e i metalli pesanti accumulati.

Rispetto ai lassativi, di cui spesso si abusa, l’idrocolonterapia ha i seguenti vantaggi:

  • stimola una normale evacuazione mediante una naturale peristalsi a differenza di alcuni lassativi che procurano l’evacuazione mediante un’irritazione delle pareti muscolari del colon
  • non interferisce con i processi digetivi che avvengono nella parte superiore del tubo digerente ( stomaco e intestino tenue)
  • non compromette la naturale abilità del colon ad evacuare prodotti di rifiuto, ma si comporta più come un ” training di rieducazione intestinale”
  • non altera la flora batterica intestinale,anche perché frequentemente e’ presente uno stato di ” disbiosi”, ma la normalizza (eubiosi)

Effetti benefici

  • sensazione di benessere dovuta alla rimozione del muco, del cibo non digerito, dei gas che provocano flatulenza e della flora batterica putrida ( processo di disintossicazione)
  • sensazione di leggerezza derivante dalla riduzione della pressione esercitata dall’intestino sugli organi limitrofi
  • stimolazione della peristalsi intestinale con conseguente diminuzione della stipsi
  • rilassamento della mucosa addominale grazie al massaggio viscerale manuale e dall’uso dell’acqua tiepida durante l’irrigazione
  • attenuazione degli edemi e delle condizioni infiammatorie grazie alla rimozione delle sostanze irritanti
  • espulsione dei parassiti
  • possibile perdita di peso grazie all’attivazione del processo di eliminazione delle scorie
  • maggiore tonicità addominale
  • riduzione dei disturbi dell’apparato uro genitale come cistiti, cisti ovariche, dismenorrea, candidosi, prostatiti, grazie alla riduzione del prolasso intestinale
  • miglioramento delle funzioni intestinali grazie all’ evacuazione degli eccessi tossici
  • disintossicazione ed effetto ringiovanente grazie all’eliminazione delle sostanze tossiche che causano avvelenamento organico e avvelenamento biologico
  • riduzione di complicanze post operatorie grazie al rafforzamento delle difese immunitarie naturali
  • migliora l’assimilazione dei nutrimenti
  • prevenzione e cura delle malattie degenerative ( metodo dr.ssa Kousmine)
  • miglioramento dello stato della pelle,dei sensi (olfatto,udito), della circolazione sanguigna degli arti inferiori, della funzione renale
  • decongestione delle vie aree superiori

Dr.ssa Chiara Usai

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Mi sono laureata in Scienze Biologiche presso l’Università degli Studi dell’Insubria.
Ho lavorato come tirocinante presso il Centro di Cura dell’Obesità, presso l’ospedale di Luino e parallelamente ho seguito un corso di perfezionamento in Nutrizione e Benessere presso la facoltà di Farmacia a Milano.
Sono entrata nella scuola di specializzazione in Scienza dell’alimentazione (Università degli Studi di Milano) dove mi sono occupata di metodiche per la valutazione della composizione corporea e del metabolismo basale, di prevenzione e approccio nutrizionale nei pazienti in sovrappeso, obesi e con fattori di rischio o patologie metaboliche correlate.
Ho seguito e seguo tutt’ora diversi corsi e master per poter ampliare sempre di più le mie conoscenze in campo nutrizionale, per poter offrire argomenti e approcci più aggiornati possibile.

“Fa che il cibo sia la tua medicina” disse Ippocrate.

La prevenzione e la miglior gestione delle patologie moderne, del sovrappeso e obesità, passano attraverso una scelta più razionale di alimenti naturali che contengono composti attivi in grado di migliorare la nostra salute, intesa non più come assenza di patologie, ma definita come “uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale” (OMS, 2014). Ecco perchè ho cominciato ad interessarmi di nutrizione funzionale, grazie alla quale l’approccio dietetico passa attraverso un balletto sinergico di nutrienti e di alimenti, soprattutto se applicati a patologie dismetaboliche e autoimmuni. Anche per questo motivo collaboro insieme ad altre colleghe al progetto “CucineInSincrono” in cui la nutrizione funzionale diventa pratica, riproducibile da tutti e gustosa grazie alle ricette che insieme proponiamo.

Dr.ssa Stefania Morrone

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Sono nata a Busto Arsizio il 18 agosto del 1975. Nel 2002 mi sono laureata in Scienze Biologiche presso l’Università degli Studi di Milano. Dopo esperienze lavorative nel mondo della Ricerca scientifica, nel mondo alimentare e farmaceutico, nel 2011 ho seguito un corso di formazione in Nutrizione Clinica ed ho avviato la mia attività come Biologa Nutrizionista.

Elaboro PROGRAMMI DIETETICI per:

  • Sovrappeso, obesità
  • Patologie cardiovascolari
  • Patologie metaboliche quali diabete, ipercolesterolemia, ipertensione
  • Gravidanza, allattamento e menopausa
  • Problemi gastrointestinali (stitichezza, colite, sindrome dell’intestino permeabile, retto-colite ulcerosa, morbo di Crohn, etc)
  • Depressione, ansia
  • Malattie degenerative e autoimmuni (sclerosi multipla, artrite reumatoide, spondilite anchilosante, lupus eritematoso, fibromialgia, morbo di Parkinson)
  • Malattie delle vie respiratorie
  • Stanchezza e debolezza
  • Patologie della pelle (dermatiti, psoriasi)
  • Problematiche ginecologiche (endometriosi, ovaio policistico, infertilità, etc)
  • Patologie tumorali
  • Iper o ipotiroidismo
  • Osteoporosi
  • Adiposità localizzate

Sono terapeuta Kousminiana. Continua a leggere

Dr.ssa Patrizia Ceruti

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Mi sono laureata a pieni voti in Medicina e Chirurgia nel 1990 presso l’Università degli Studi di Milano e nel 1994 presso la stessa Università mi sono specializzata in Ginecologia ed Ostetricia. Sono iscritta dal 1991 all’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Milano e dal 2016 presso lo stesso Ordine risulto iscritta al Registro di Omotossicologia.

Durante gli anni di specialità ho frequentato, come assegnataria di borsa di studio regionale, la III Clinica Ostetrico-Ginecologica dell’Università degli Studi di Milano dell’ Ospedale San Gerardo di Monza, sviluppando  un particolare interesse nell’ambito ostetrico  per la sala parto e per il percorso  gravidanza e  nascita, nel rispetto della fisiologia.

Dal 1994 al 1995, ho svolto attività di Supplenza come Medico  Specialista  Ginecologo presso il Poliambulatorio USSL 64 di Monza ed docenza nel corso di Ostetricia e Ginecologia della Scuola  Infermieri Professionali dell’Ospe-dale San Gerardo.

La curiosità verso tutto ciò che succedeva già dai primi giorni del concepimento fino alla nascita ed il  crescente bisogno di capire come l’integrazione  tra le varie specialità mediche potesse portare ad una migliore cura della paziente,  mi hanno spinta ad iscrivermi, nel 1996  a Parigi, al corso di Fetopatologia, conseguendo nel 1997 il “Diplome Universitaire de Foetopathologie“  presso la Faculté de Medicine de Saint Antoine – Université Pierre et Marie Curie di Parigi.

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Dr.ssa Cinzia Dellavedova

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“Il vero mestiere dell’uomo consiste nel trovare il proprio centro interiore” questa è sicuramente una frase che potrebbe descrivermi….

Nella mia vita mi sono sempre occupata di psicologia e dell’insegnamento scegliendo percorsi formativi che descrivono la persona nelle sue varie e diverse dimensioni.

Mi sono occupata per diversi anni della disabilità (in particolare modo dell’autismo), di psicomotricità (negli anni ’80 eravamo i primi ad agire sul corpo per poter migliorare aspetti cognitivi), ora di psicologia del benessere (Psicologia Positiva). Continua a leggere

Dr.ssa Elena Consolaro

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Sono nata a Busto il 27 ottobre 1977. Ho conseguito la laurea in medicina con lode nel 2003 presso l‘Università dell’Insubria. Nel corso dell’attività clinica e dall’incontro con le necessità dei malati ho scoperto l’importanza di lavorare sugli stili di vita. Questo è infatti il primo e principale strumento per la prevenzione e la cura delle più diffuse malattie dei giorni nostri.

Mi sono davvero appassionata all’idea di seguire i pazienti in questo percorso di cambiamento partendo innanzitutto dallo stile alimentare. Ho cercato di formarmi in questo senso frequentando dapprima un corso di perfezionamento in “Nutrizione e Benessere” presso l’Università degli Studi di Milano nel 2004 e in seguito nel 2010 ho conseguito il Master di II livello in Nutrizione Clinica e Dietetica presso l’Università degli Studi di Siena. Continua a leggere