Perchè fare il pane con la pasta madre?

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a cura di Maddalena Macchi.

La pasta madre è una pasta fermentata da una gamma di batteri e lieviti selvatici, presenti sui cereali e nell’ambiente, che l’hanno spontaneamente adottata come domicilio permanente.

La pasta madre è un “essere vivente” frutto soprattutto dall’ambiente in cui vive e anche se fatta con gli stessi ingredienti, avrà caratteristiche diverse da casa a casa.

Un buon lievito madre è ricco di molte specie di microrganismi, una popolazione folta di cui i metaboliti impreziosiscono molto il nostro pane.

Nella pasta madre oltre ai saccaromyces cerevisiae (lieviti presenti nel lievito di birra) abbiamo altri ceppi di lieviti e soprattutto microrganismi che si chiamano lactobacilli e che a loro volta possono essere omofermentanti (ovvero fermentare il glucosio in acido lattico) e eterofermentanti (ovvero produrre oltre all’acido lattico anche acido acetico – l’etanolo – ed anidride carbonica).

Questa coesistenza tra lieviti e lactobacilli è tale che non si ha concorrenza tra le specie diverse, ma anzi simbiosi e ‘collaborazione’ e soprattutto un equilibrio perfetto tra acido acetico e acido lattico (in rapporto di 1:3) e questo fa sì che ci siano notevoli vantaggi: innanzitutto tutti questi processi enzimatici che hanno luogo fanno sì che il prodotto finale sia molto più leggero e digeribile (poiché appunto i microrganismi presenti in un certo qual modo predigeriscono gli ingredienti del nostro impasto), esso è inoltre molto più aromatico e saporito, più ricco di nutrienti e vitamine e ha anche il vantaggio di avere una migliore conservabilità.

La pasta madre può essere di tipo solido o di tipo liquido, detta anche licoli.

La maggiore idratazione della pasta madre liquida fa sì che essa abbia una maggiore efficacia rispetto alla solida: essendo più ricca di ossigeno i suoi lieviti e batteri vivono meglio, hanno un’attività più intensa e il loro livello di acidità è decisamente inferiore rispetto all’altra; anche i rinfreschi sono più rapidi.

Un impasto con pasta madre avrà bisogno di più tempo per lievitare rispetto ad uno con lievito di birra. Questo investimento in tempo e pazienza verrà largamente ricompensato dalla maggiore digeribilità del pane oltre che dalla ricchezza e dalla complessità degli aromi.

Preparare il pane è la felicità. L’atto di impastare si rivela un eccellente antidoto allo stress quotidiano.

La colazione

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a cura della Dr.ssa Chiara Usai

In passato la colazione era composta dagli avanzi della sera prima, da un pezzo di pane e formaggio, dai prodotti della terra se ce n’erano, da un frutto. Lo stile di vita si è modificato e il primo pasto della giornata diventa forse quello a cui stiamo meno attenti. Sugli scaffali del supermercato troviamo prodotti veloci e volendo pratici, che però rendono spesso la colazione un gesto veloce e nutrizionalmente molto sbilanciato con un consumo preferenziale di farine raffinate, zuccheri semplici, grassi di dubbia qualità e povera di proteine. Ovviamente quando la colazione non è composta da un caffè e basta. Questo ci porta a piluccare durante la mattinata e a consumare pasti ancora più sbilanciati gestiti dalla fame che si è accumulata durante il giorno.

Diversi studi confermano che una colazione sana, naturale ed equilibrata apporti benefici su più livelli. Non comporta rialzi glicemici troppo repentini e stabilizza i livelli dell’insulina. Questo lo possiamo vedere nel giro di poco: niente attacchi di fame, nessun desiderio di spiluccare, più energia nella giornata e più efficienza durante il lavoro o nello studio.
In linea di massima una colazione equilibrata dovrebbe contenere tutti i macronutrienti, vitamine, fibra e liquidi. In questo modo sarete meno fiacchi, meno affamati, avrete maggiore lucidità e sarete portati a gestire meglio i pasti seguenti.

Come comporre il primo pasto della giornata?
Partiamo dai carboidrati, preferibilmente da alimenti come cereali integrali o loro derivati come pane integrale o di segale, muesli al naturale, cereali in fiocchi, farine integrali e macinate a pietra per la preparazione di torte, pancake, biscotti. I cereali integrali contengono molta più fibra, vitamine e minerali degli analoghi raffinati. A questi alimenti possiamo affiancare fonti proteiche come uova, yogurt al naturale o greco, latte e yogurt al naturale di soia, kefir e ricotta. Non dimentichiamoci dei grassi buoni contenuti nei semi, nella frutta secca, nelle scaglie di cocco. Una colazione completa apporta anche vitamine da frutta fresca di stagione, da estratti o spremute fresche, e liquidi come l’acqua contenuta nella frutta, ma anche té o tisane.

Tutto questo ci rende possibile cominciare la giornata con la giusta energia, godere di un pasto che non ha nulla da invidiare agli altri. Dove possibile, dedichiamoci del tempo. Mangiare di fretta masticando in modo sommario non aiuta la nostra digestione e la preparazione mentale alla giornata che inizia. La calma e le scelte più sane permettono di aumentare la nostra autostima, di migliorare il nostro umore scegliendo sempre più spesso uno stile di vita più naturale ed equilibrato.

 

 

 

 

 

 

I cibi fermentati

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a cura della Dr.ssa Stefania Morrone

I cibi fermentati sono in grado di migliorare la salute intestinale aggiungendo tocchi sfiziosi alle nostre tavole. Possono essere considerati una miniera di benessere nascosta in un’arte nata dall’esigenza di conservare gli alimenti più a lungo nel tempo. Pensiamo allo yogurt, al kefir, al miso o ai crauti, solo per fare alcuni esempi. Quando si parla di cibi fermentati s’intendono quelli sottoposti al lavoro di microrganismi, come batteri, lieviti o muffe, che trasformano le proteine e i carboidrati producendo acido lattico, enzimi, vitamine, omega-3 e probiotici. Una fermentazione naturale che permette di conservare le sostanze nutritive degli alimenti rendendoli più digeribili. I cibi fermentati contribuiscono inoltre al benessere dell’intero organismo introducendo batteri utili nel sistema digestivo e aiutando a ristabilire l’equilibrio della flora batterica che è alla base di un buon sistema immunitario.

I cibi fermentati rappresentano dunque un’ottima opportunità per combinare un tocco di gusto ricercato con sorprendenti benefici per la salute dell’intestino e di tutto l’organismo.

A questo punto la domanda nasce spontanea…perché non vanno bene i fermentati industriali? Perché sono sterili grazie alla pastorizzazione che rende il cibo come “mummificato”. Gli alimenti fermentati casalinghi invece durano nel tempo trasformandosi in continuazione e creando un ambiente inospitale a batteri e muffe patogene.

A seconda dei microrganismi e degli enzimi che vengono coinvolti si distinguono vari tipi di fermentazione che prendono il nome dal più importante prodotto finale. Le più importanti dal punto di vista alimentare sono la fermentazione lattica, quella alcoolica e quella acetica.

Come preparare i vari alimenti fermentati e gli effetti che hanno sul nostro intestino lo scopriremo insieme il 28 Ottobre ed il 25 novembre.

L’autostima

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Come influenza il nostro ben-essere psicologico

a cura della Dr.ssa Cinzia Dellavedova

L’autostima è fondamentale per ottenere il meglio dalla vita. Poiché il proprio livello di autostima nasce da un confronto fra sé e il mondo circostante, se il confronto è errato, errate sono le conclusioni. inoltre un buon livello autostima è fattore protettivo contro i disturbi dell’umore (depressione) ansia e risposta allo stress.

CHE COS’E’ L’AUTOSTIMA

L’autostima deriva da un mix tra le percezioni che abbiamo di noi stessi e quelle che abbiamo su come gli altri ci considerano. Alcune persone tendono a prestare più attenzione al proprio modo di vedersi (positivo o negativo che sia) mentre altre si affidano in larga parte alle considerazioni degli altri su di sè. L’autostima è una stima, una valutazione, la risposta alla domanda: “Cosa penso di me?“. L’autostima dipende dal voto che diamo nella quotidianita’ a noi stessi, il nostro vivere e il raggiungimento di un obiettivo. L’autoefficacia è un concetto che si collega strettamente all’autostima. Con autoefficacia si intende la percezione che abbiamo delle nostre abilità in uno specifico campo. Accanto alla percezione del “saper fare” (definita dall’autoefficacia) è importante la percezione dell’ “essere”, del proprio valore come persona in quanto tale, indipendentemente dal proprio comportamento. Accettarsi per come si è, essere disposti a perdonarsi e a prendersi cura di sè, adottare uno stile assertivo, saper esprimere e regolare le proprie emozioni sono buone basi per la costituzione di un’autostima alta.

LE CARATTERISTICHE

L’autostima si può distinguere in: autostima realistica o irrealistica, autentica e inautentica, stabile e instabile, globale e specifica. L’autostima globale è indicatore ricorrente e attendibile del benessere psicologico dell’individuo; l’autostima specifica permette di prevedere il comportamento in attività intellettuali, sociali, affettive, ecc., ovvero il successo o il fallimento. L’autostima realistica è aderente ai fatti, mentre l’autostima irrealistica è lontana dalla realtà. L’autostima autentica è quella composta da autovalutazioni che la persona crede corrispondenti a verità, per cui un’alta autostima inautentica maschera una bassa autostima. Un’autostima alta, sufficientemente realistica, autentica, stabile e globale è segno di benessere psicologico ben più di un’autostima bassa, irrealistica, inautentica.

I 3 SE’: IDEALE, PERCEPITO, REALE

Sè ideale: come vorremmo essere, qual è il nostro ideale; è influenzato dalla cultura e dalla società. Sè percepito: come mi vedo. E’ la nostra valutazione del sé reale. Difficilmente sé percepito e sé reale coincidono, si rischia sempre di fare “errori di valutazione” Sè reale: come sono realmente. E’ la valutazione oggettiva delle nostre competenze L’autostima può essere definita come la distanza che avvertiamo tra il Sè ideale e il Sè percepito.

Buon livello di autostima = personalità felice = maggiore salute fisica e mentale

Accurata e positiva conoscenza di sé Realizzazione delle proprie potenzialità Personalità integrata Pensieri e azioni autonomi Accurata percezione del mondo Efficacia sull’ambiente e sulla società

Esattamente come per gli adulti, anche per i bambini avere una buona dose di autostima è importante per sentirsi forti nell’affrontare la vita e le piccole e grandi difficoltà che si incontrano crescendo, aiuta a vivere la vita con sorrisi e leggerezza, a gestire meglio i conflitti e a scacciare ansia e frustrazione. L’autostima inizia a svilupparsi sin da piccoli ed è molto importante che questo avvenga perché più si cresce più diventa difficile modificare la cosiddetta ‘percezione di sé‘. Il ruolo dei genitori è fondamentale. Ecco qualche consiglioFate sempre attenzione a quello che dite (linguaggio negativo linguaggio positivo) Siate sempre dei modelli positiviSiate i primi a coltivare la vostra autostima. Identificate e correggete le false certezze che i vostri figli hanno su loro stessi. Aiutateli a trovare dei modelli con uno standard più realisticoFate attenzione ai possibili segni di abusi da parte delle altre persone: problemi con i coetanei, insegnanti ingiusti o troppo severi e incoraggiate i vostri figli a confidarsi con voi, ponendovi come figura di aiuto e sostegno nella risoluzione dei loro problemi. Coinvolgete i vostri figli in esperienze costruttive e in attività che incoraggino la cooperazione piuttosto che la competizione. Anche le attività di

volontariato aiutano lo sviluppo dell’autostima. Equilibrio tra energia e controllo: l’individuo nel corso dei primi anni di vita passa da uno stato di totale dipendenza ad uno di parziale indipendenza. L’equilibrio tra energia e controllo è in funzione di come l’ambiente familiare avrà stimolato il bambino insegnandogli il “limite” e la “regola”.

LA PERSONALITA’

La parola “personalità ” deriva dal termine latino “persona” ed indica la maschera che si assume durante una recita, o il personaggio di una commedia. Il termine personalità si riferisce, allo stile di comportamento di un individuo conoscibile dall’esterno. “la personalità è l’organizzazione dinamica, interna all’individuo, di quei sistemi psicologici che sono all’origine del suo peculiare genere di attaccamento all’ambiente.” Parlare di personalità vuol dire che i vari aspetti dell’individuo, siano essi psicologici che fisiologici, fanno parte di un sistema unitario. Questi aspetti non sono elementi tra loro indipendenti ma componenti di una fisionomia unitaria che si evolve e matura.

5 grandi fattori (Big Five): Il termine estroversione dovrebbe contrapporsi all’introversione. Il soggetto e’ alla continua ricerca di stimoli, sensazioni, predilige la compagnia e coltiva le sue relazioni sociali. Espansività, entusiasmo, intraprendenza. La gradevolezza si contrappone all’ostilita’ e include: la fiducia negli altri, l’empatia e l’assertivita’, la sensibilità, la gentilezza.La coscienziosita’ fa riferimento al dovere, all’ordine, alla scrupolosita’, alla ponderatezza, all’affidabilità, alla precisione, al non venir meno agli impegni Il quarto fattore, la stabilita’ emotiva, fa riferimento a soggetti sicuri di se’, calmi, capaci di moderare l’emotività, con capacità di controllo delle reazioni di rabbia . L’ultimo fattore (apertura mentale) fa riferimento alla cultura, all’intelletto, alla fantasia, alla creativita’, alla curiosita’ intellettuale, varietà di interessi, atteggiamento positivo verso le novità .

AZIONI PER MIGLIORARE L’AUTOSTIMA:

  • Scopri l’importanza di una risata (luogo tranquillo dove nessuno disturba e inizia a ridere, una grande risata finta, continua fino a che non avverti qualcosa di positivo dentro di te)
  • Concentrati sulle tue qualità (scrivi tutte le tue qualità e i complimenti ricevuti e leggili ogni mattina)
  • Conosci meglio il rapporto tra corpo e mente (mente e corpo fanno parte dello stesso sistema e si influenzano a vicenda. Riusciresti a raccontare uno degli episodi più belli della tua vita mantendo la schiena curva? Ti sarà difficile prchè il corpo comunica un messaggio diverso rispetto alle tue emozioni. Allo stesso modo, con l’aiuto del corpo possiamo riportare la mente verso un’emozione positiva. Alzati in piedi, spingi il petto in fuori, tira le spalle indietro (senza esagerare, mantieni una postura eretta, mettici un bel sorriso. Ripetilo più volte al giorno)
  • Attua un cambiamento (nella vita ripetiamo sempre le stesse cose. La routine non aiuta la nostra autostima. Cambiamento: nel modo di vestire, nell’ambiente di casa o al lavoro, cambiare strada per andare al lavoro o a fare la spesa…
  • Concentrati sempre di più sulle tue caratteristiche migliori (scrivile su un foglio)
  • Utilizza le tue risorse personali per vivere al meglio la tua giornata (scegli un momento bello del passato, visualizzalo mettendo a fuoco ogni singolo dettaglio)
  • Immagina un successo futuro (immagina di dover affrontare nei giorni seguenti qualcosa di importante: colloquio lavoro, parlare in pubblico, appuntamento importante…immagina di vederti mentre stai facendo tutto bene, nel migliore dei modi. La visualizzazione deve essere dettagliata: immagini, parole, cosa provi)
  • Impara qualcosa di nuovo (stimolare la propria curiosità, impeganrsi ad apprendere nuove cose è linfa vitale per l’autostima)
  • Rendi importante un piccolo obiettivo (fissa un piccolo obiettivo e raggiungilo, ob. raggiungibile, organizzati su base settimanale, giornaliera, mensile)
  • Migliora i punti deboli (scrivere a fine giornata una tabella dove elenchi i tuoi punti deboli e quelli di forza)
  • Aiuta (diffondere gioia, serenità, aiutare a stare bene aiuta ad essere felici)
  • Affronta la vita cambiando prospettiva (analizza le tue emozioni da una prospettiva diversa, dall’esterno)

“Quando crediamo in noi stessi possiamo sperimentare la curiosità, la felicità, la sorpresa e tutte quelle emozioni che ci rendono profondamente umani.” E.E. Cummings.

Idro-colon-terapia

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a cura di Antonella Nebuloni

L’irrigazione del colon e’ uno dei trattamenti più importanti per numerosi problemi di salute. Le malattie cominciano nel colon e per essere in buona salute il colon deve funzionare normalmente.

La storia

Come viene riportato in un antico documento egizio sulla pratica della medicina (l’Erbes Papirus), il primo lavaggio del colon fu praticato nel 1500 a.C. Ippocrate (IV e V sec a.C. ) nei suoi scritti descrive l’uso dei clisteri come rimedio contro la febbre. Galeno (II sec d.C.) riconosce e sostiene la pratica dei clisteri. Nel 1600 d.C. Ambrosie Pare’ distingueva per la prima volta l’idroterapia del colon dai comuni clisteri. Alla fine dell’800 in Germania era utilizzata la tecnica Subaquale Innenbad (bagno interno in immersione) e all’inizio del 900 il dr. Brosch ideo’ e sviluppo’ l’enterocleaner dalla quale presero origine le attuali tecnologie.

I due studiosi di igiene statunitensi, James W.Wiltsie e Jhoseph E.G. Waddington, richiamarono l’attenzione sul collegamento stretto tra cattiva salute dell’intestino lo stato di salute della persona. In particolare Waddington dice:” il funzionamento anormale del colon e’ precursore di una cattiva condizione fisica,soprattutto di uno stato di malessere cronico” e che ancora,”il ripristino della defecazione e’ un importante preliminare per un miglioramento della condizione fisica”. Wlitsie afferma “fino a quando continueremo a pensare che il colon possa prendersi cura di se’ stesso, allora ignoreremo forse la causa più importante dello stato di malessere di tutto il corpo”.

Oggi, grazie al miglioramento del livello tecnologico nella strumentazione per la pratica dell’idroterapia e grazie alla presenza di operatori esperti e qualificati, l’idrocolonterapia e’ divenuta un’importante pratica addizionale nella cura e nella prevenzione della malattie. Accanto ad una alimentazione corretta,esercizio fisico e a un atteggiamento mentale e spirituale positivo, l’idrocolonterapia contribuisce ad acquistare. E a mantenere una condizione fisica ottimale.

Che cos’è

L’idrocolonterapia e’ una procedura che consiste nel lavaggio di tutto il colonattraverso ripetuti riempimenti e svuotamento di acqua dolce filtrata a temperatura corporea e a bassa pressione (50-70 mbar). L’acqua viene dolcemente introdotta nel retto e progressivamente ammorbidisce ed espelle il materiale fecale e i gas. A differenza del clistere, che arriva a pulire il colon sino all’angolo splenico, l’idrocolonterapia ha l’obiettivo di pulire tutto il colon fino alla valvola ileo-ciecale permettendo anche la mobilizzazione di materia fecale incrostata nelle villosita’ intestinali anche da parecchi anni. Un trattamento non e’ sufficiente a rimuovere depositi e tossine accumulati nell’intestino per tutta una vita: e’ necessario un ciclo di alcuni trattamenti ( 2 o 3) distribuiti nelle prime 3-5 settimane. La frequenza delle sedute e’ individualizzato e rispetta i ritmi della persona.

Perchè è importante

Oggigiorno le malattie e i disturbi degli organi dell’apparato digestivo sono tra i problemi più comuni. Le condizioni della maggior parte degli organi e lo stato di salute generale dipendono dalle funzioni del nostro intestino. Modificare la dieta dopo anni di abitudini alimentari sbagliate non garantisce un funzionamento ottimale del colon.

La ricerca ha dimostrato che l’uso regolare di carboidrati raffinati, la mancanza di fibre e l’utilizzo di troppe proteine animali nella dieta aumentano il tempo di permanenza delle feci nell’intestino dando origine a fenomeni putrefattivi a carico del contenuto intestinale. Tutto cio’ può dare origine a stipsi o essere con-causa di alcune malattie intestinali come la diverticolite, la colite, il cancro del colon.

Quali sono i meccanismi d’azione

Gli effetti dell’idrocolonterapia si possono così sintetizzare:

  • idratazione delle scorie che vengono ammorbidire favorendo così lo stimolo riflesso per l’evacuazione,agevolandola
  • idratazione sistemica attraverso l’assorbimento dell’acqua del lavaggio dalle pareti coliche: i fluidi corporei ( linfa, sangue,muco,liquido intra ed extracellulare) idratati e depurati sono in grado di trasportare nutrienti e di distruggere le scorie più efficacemente
  • riduzione dell’assorbimento di tossine dalla parete intestinale
  • miglioramento del tono muscolare e rivitalizzazione della mucosa intestinale
  • stimolazione del sistema immunitario

L’idrocolonterapia innesca un processo profondo di depurazione tramite il quale gli organi emuntori (rene,fegato,pelle,polmone) iniziano ad espellere le tossine e i metalli pesanti accumulati.

Rispetto ai lassativi, di cui spesso si abusa, l’idrocolonterapia ha i seguenti vantaggi:

  • stimola una normale evacuazione mediante una naturale peristalsi a differenza di alcuni lassativi che procurano l’evacuazione mediante un’irritazione delle pareti muscolari del colon
  • non interferisce con i processi digetivi che avvengono nella parte superiore del tubo digerente ( stomaco e intestino tenue)
  • non compromette la naturale abilità del colon ad evacuare prodotti di rifiuto, ma si comporta più come un ” training di rieducazione intestinale”
  • non altera la flora batterica intestinale,anche perché frequentemente e’ presente uno stato di ” disbiosi”, ma la normalizza (eubiosi)

Effetti benefici

  • sensazione di benessere dovuta alla rimozione del muco, del cibo non digerito, dei gas che provocano flatulenza e della flora batterica putrida ( processo di disintossicazione)
  • sensazione di leggerezza derivante dalla riduzione della pressione esercitata dall’intestino sugli organi limitrofi
  • stimolazione della peristalsi intestinale con conseguente diminuzione della stipsi
  • rilassamento della mucosa addominale grazie al massaggio viscerale manuale e dall’uso dell’acqua tiepida durante l’irrigazione
  • attenuazione degli edemi e delle condizioni infiammatorie grazie alla rimozione delle sostanze irritanti
  • espulsione dei parassiti
  • possibile perdita di peso grazie all’attivazione del processo di eliminazione delle scorie
  • maggiore tonicità addominale
  • riduzione dei disturbi dell’apparato uro genitale come cistiti, cisti ovariche, dismenorrea, candidosi, prostatiti, grazie alla riduzione del prolasso intestinale
  • miglioramento delle funzioni intestinali grazie all’ evacuazione degli eccessi tossici
  • disintossicazione ed effetto ringiovanente grazie all’eliminazione delle sostanze tossiche che causano avvelenamento organico e avvelenamento biologico
  • riduzione di complicanze post operatorie grazie al rafforzamento delle difese immunitarie naturali
  • migliora l’assimilazione dei nutrimenti
  • prevenzione e cura delle malattie degenerative ( metodo dr.ssa Kousmine)
  • miglioramento dello stato della pelle,dei sensi (olfatto,udito), della circolazione sanguigna degli arti inferiori, della funzione renale
  • decongestione delle vie aree superiori

Ergonomia sedute

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a cura di Luigi Bellaria

In posizione eretta la spina dorsale si curva spontaneamente e si è evoluta in una struttura adatta alla deambulazione eretta.

– In una posizione di seduta non corretta la curva lombare tende ad appiattirsi e la pressione sui dischi della spina dorsale aumenta.

– Alcune sedie,anche sedili di autovetture,sono dotate di uno speciale supporto che,premendo sulla parte bassa della schiena,ripristina la curva lombare e riorienta l’osso pelvico,ma nel tempo si crea una pressione costante sulla parte bassa del dorso ed una forte tensione ai muscoli delle cosce che collegano il retro del ginocchio all’estremità inferiore dell’osso pelvico.

– Ci troviamo spesso alla necessità di allungarci indietro nel tentativo inconscio di diminuire la pressione sulla regione lombare e farla tornare alla curva normale.

Ergonomia letto

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a cura di Luigi Bellaria

IL SONNO-IL LATO MISTERIOSO DELLA NOSTRA ESISTENZA

L’essere umano attraversa nel sonno diverse fasi, che possono essere suddivise in: Sonno Leggero, Medio, Profondo e Sogno REM (Rapid Eye Movement).

Il sonno profondo è la fase di recupero più intensa. Gli adulti sani attraversano nel sonno da 4 a 6 cicli, ognuno dei quali dura all’incirca da 90 a 100 minuti.

POSIZIONE DURANTE IL SONNO

Non esiste una vera e propria posizione tipica. Ognuno di noi ha un repertorio di posizioni diverse, ognuna delle quali è probabilmente giusta temporaneamente ma può diventare scomoda dopo qualche tempo.

Più inadeguata (materasso troppo duro o troppo morbido) e scomoda (troppo fredda o troppo calda) l’area di appoggio del corpo durante il sonno, più sovente è necessario cambiare posizione e le fasi del sonno dovranno essere disturbate più frequentemente.

Evidenzio quindi ciò a cui dobbiamo prestare attenzione in relazione alla struttura sulla quale noi andiamo a dormire e non il letto come elemento solo di arredo e piacere visivo (priorità assoluta che nel letto non ci siano parti metalliche legate alla problematica dei campi elettromagnetici e nodi di Hartmann).

La struttura deve adattarsi alla forma del corpo (non viceversa) senza che si verifichi un infossamento eccessivo o rigidità lombare.

– L’infossamento deve verificarsi nei punti dove è necessario (spalle e bacino) mentre serve un supporto ortopedicamente corretto per la nuca ed il punto vita, in particolare la spina dorsale deve poter conservare in qualsiasi posizione la sua naturale forma.

– Quindi la struttura deve essere adattabile al corpo e di facile regolazione anche in situazioni particolari (gravidanza, malattia, incidente, “colpo di frusta” ), offrire posizioni diverse che ne permettano l’uso medico e ortopedico (alterazioni venose) o per il rilassamento (lettura) ed in particolare deve sostenere il corpo a riposo. Il sangue deve circolare senza problemi e non ci devono essere pressioni di alcun genere.

– I materassi naturali usati devono facilitare una corretta distribuzione del calore corporeo, permettere una corretta aerazione e creare un microclima adeguato.

Dobbiamo quindi, per la scelta dei materiali, prestare attenzione a materiali naturali di assoluta igiene e facilità di manutenzione (leggerezza con possibilità di esporli ogni tanto al sole e all’aria poiché i raggi ultravioletti uccidono i batteri e le fibre si rigenerano).

I materiali con i quali sono solito lavorare e dove riscontro ottimi risultati da parte dei miei clienti e pazienti indirizzati da osteopati e fisioterapisti, sono:

seta naturale, crine di cavallo, cocco, lattice, lino, lana grezza di pecora, cotone e canapa come materiale di rivestimento e dove ho necessità di avere un prodotto resistente alla muffa

(seconde case al mare o montagna, poco utilizzate ed areate).

– Per i problemi di cervicale vengono abbinati i cuscini ergonomici di gusci di farro e di miglio, di lattice, di lana e di cotone.

Illuminazione naturale

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a cura di Luigi Bellaria

Viviamo parecchie ore della nostra giornata in ambienti confinati ed illuminati artificialmente con uno spettro di emissione diverso da quello della luce solare;abitazioni luoghi di lavoro, di studio, di degenza, palestre. Il sole rappresenta il fattore ambientale più importante per il controllo e lo sviluppo della vita sulla terra. La luce generata dal sole consiste di un ampio spettro di radiazioni ed il suo potere terapeutico, utilizzato in modo corretto, ha dei benefici per vivere in armonia con le esigenze fisiologiche del nostro corpo, finalizzata a trovare il benessere psicofisico per la qualità e vitalità della nostra vita. Noi tutti abbiamo apprezzato giornate trascorse in spiaggia, durante una camminata al sole in montagna… il sole è un dono che ci viene offerto tutti i giorni. La luce naturale produce effetti biologici e questi sono molto importanti per la nostra salute: effetti che modificano lo stato endocrino e metabolico individuale per i quali la retina funge da intermediario, effetti che risultano da una azione diretta della luce sulla pelle quali la stimolazione nella sintesi della vitamina D, abbronzatura della pelle, dissociazione fotolitica della bilirubina. Interessanti sono alcuni studi sulla terapia con la luce applicata a pazienti in relazione ad un problema emozionale denominato SAD : Season Affective Disorder – Disordine Affettivo Stagionale. Sono disturbi legati all’avvento dell’autunno e dell’inverno con la mancanza della luce naturale del sole; le persone affette da SAD diventano tristi, irritabili, ansiose, presentano alterazioni del regime alimentare, hanno sonno anche durante la giornata e sono socialmente disinteressate sia nel lavoro che nel divertimento. Significativo miglioramento è avvenuto a pazienti esposti a luminosità con spettro intero. (Light Therapy ). Noi vediamo i colori in quanto un oggetto, colpito dalla luce, ha le proprietà di trattenere tutte le lunghezze d’onda ad eccezione di quelle corrispondenti al colore dell’oggetto stesso le quali sono riflesse ed indirizzate ai nostri occhi. In mancanza di un componente sarà per noi difficile interpretare in modo corretto il relativo colore; vi sarà capitato di apprezzare in un negozio, rischiarato in minima parte dalla luce naturale, un capo di abbigliamento e per comparare al vero i colori ed il loro abbinamento uscire dal negozio alla luce del sole… anche se coperto da nuvole. La riproduzione della luce naturale è perciò molto importante per il nostro benessere, la luce è come un alimento e le onde luminose assorbite dal nostro occhio sono importanti quanto un’adeguata nutrizione. Dobbiamo illuminare artificialmente riproducendo il più fedelmente possibile la luce del sole. Oggi il mercato offre lampade con uno spettro similare a quello della luce del sole e del cielo; la loro temperatura è superiore ai 5000 K ( circa 5500 K ) e quindi hanno una tonalità bianchissima senza apparire fredda; la resa cromatica identificata con l’indice RA si attesta tra i valori 90/95 ed importante è il grado di discernimento cromatico, vale a dire la possibilità di distinguere differenti sfumature di colore.

L’impianto elettrico

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a cura di Luigi Bellaria

L’attenzione all’impianto elettrico della nostra abitazione ed in particolare alla zona notte é di primaria importanza. Durante la notte la produzione di melatonina nella ghiandola pineale viene rallentata dall’influenza di campi elettrici e magnetici alternati e quindi una interferenza al nostro sistema immunitario. Generalmente ai lati del nostro letto abbiamo con passaggio dietro la testata i vari attacchi per lampade, radiosveglie, accensione lampada a soffitto. Possiamo utilizzare cavi elettrici schermati, realizzare uno schema distributivo dell’impianto in modo da formare circuiti aperti ( impianto a stella ) o più semplicemente installare a monte dell’impianto tradizionale il disgiuntore. Tale apparecchio può essere installato anche a lavoro completato o a locali già abitati. Il disgiuntore permette di staccare passivamente la corrente quando non ci sono apparecchi in funzione e di restituirla nel momento in cui per necessità riaccendiamo qualsiasi lampada nel locale. Tale apparecchio mi copre due locali e quindi possiamo anche rendere neutra la camera dei nostri figli. Allego foto di cantiere di un impianto retro letto che gentilmente un mio cliente mi permette di mostrare. Immaginate che sopra verrà posizionato il letto matrimoniale e valutate quali possano essere le fastidiose interferenze durante il sonno. In questo caso non potendo intervenire all’impianto abbiamo semplicemente inserito nella scatola di derivazione il disgiuntore.

Campi elettromagnetici, radioattività naturali del sottosuolo ed effetti sulla salute umana

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a cura di Luigi Bellaria

Le radiazioni naturali del sottosuolo sono fenomeni naturali di estrema importanza per la vita sulla terra, energia di cui la terra si libera attraverso vulcani e micro-pori radioattivi, nello stesso modo in cui noi ci liberiamo delle sostanze di rifiuto attraverso l’espirazione e i pori della pelle.  Alcuni di questi micro-pori della terra emettono radiazioni gamma, raggi più potenti dei raggi X, che possono penetrare i nostri tessuti biologici.  Fortunatamente la dose uscente da questi pori radianti è molto bassa, per cui occorrono anni  di irradiazione per subire conseguenze importanti ed alcuni studi hanno evidenziato come in alcune abitazioni vi è una corrispondenza per niente casuale di malattie anche degenerative in persone che abitano su piani differenti di uno stesso edificio e dormono in letti situati nella stessa posizione (idealmente su una stessa verticale). Queste persone manifestano uno stress geopatico; geo (terra) patia (malattia) e può essere definita  come uno stato di alterazione della salute causato da un fenomeno proveniente dal sottosuolo.  Sono radiazioni generalmente puntiformi, possono raggiungere anche i 7/8000 metri di altezza e quindi possono dare problemi anche a coloro che vivono al 30° piano di un grattacielo e l’unico modo per individuarle è l’utilizzo di speciali macchine spettometriche certificate ed utilizzate anche per perizie di tipo legale.  Possiamo anche trovare tra queste radiazioni alcuni decadimenti diretti del gas radon (gas radioattivo molto conosciuto ma molto meno pericoloso delle radiazioni gamma) come il polonio 210, lo stronzio ed il selenio, Polonio-cesio-selenio ed ancora trizio-palladio-cadmio.  Infine esistono radiazioni che si sprigionano da vene d’acqua sotterranee in movimento.  Locali della nostra abitazione da verificare sono senza dubbio: per primo la camera da letto, in quanto vi si staziona immobili per circa il 30% della nostra vita; segue la cucina, poichè il piano cottura dei cibi, la dispensa per la conservazione dei cibi, bevande e medicinali è bene che si trovino in zona non perturbata da radiazioni, per evitare l’alterazione dei prodotti.

Per ogni locale vengono effettuati i seguenti rilevamenti:

  1. controllo dei campi elettromagnetici provenienti dall’esterno a tutte le frequenze(ripetitori per telefonia,wi-fi,tralicci Enel,etc.);
  2. controllo dei campi elettromagnetici interni alla casa(impianto di rete,sistemi di allarme,etc.)in presenza ed in assenza di corrente,in modo da verificare anche possibili induzioni da parte dei vicini di casa;
  3. controllo di eventuale radioattività dei materiali da costruzione e arredo sprigionata  nell’aria;
  4. verifica delle radiazioni naturali provenienti dal sottosuolo.

Tutto viene poi sintetizzato in una relazione tecnica  corredata dall’indicazione delle soluzioni possibili per risolvere i problemi riscontrati. Gli strumenti utilizzati sono:geopotenziometro, georesistivimetro, analizzatore di spettro elettromagnetico e contatore geiger (civile e militare).