CucineinSincrono Contest

a cura di Maddalena Macchi.

I giorni scorsi, durante il periodo festivo così, quasi per gioco, ho deciso di partecipare al contest di CucineinSincrono …o meglio…otto Biologhe nutrizioniste con la passione per la salute ed il cibo sano, funzionale, ma gustoso, tra le quali anche la Dr.ssa Chiara Usai.

“Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela ciascuno. Ma se tu hai un’idea, ed io ho un’idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee.” (G.B.Shaw)

Questo il “motto” citato più volte sulle pagine del Loro sito. Perchè quindi non partecipare con una ricetta che già avrei cucinato durante le Feste così come richiesto dal #contest? Volutamente ho proposto una ricetta detox per il dopo feste :-)))

Nella ricetta c’è il finocchio, composto per la sua quasi totalità da acqua (90% circa), per cui può considerarsi un eccellente diuretico e digestivo; il broccolo, otre ad essere ricco di sali minerali e fibre, ha un alto potere antiossidante che aiuta a rafforzare le difese immunitarie, antianemico, diuretico, depurativo; ho aggiunto un prodotto fermentato che aiuta a migliorare la salute del nostro intestino.

Questa è la foto che ho inviato e……..oggi posso dirvi che è una delle foto scelte :-))))

Non mi resta che scriverVi la ricetta così potete prepararla anche Voi.

Vellutata di finocchi e broccoli con panna di anacardi fermentata

Ingredienti per la vellutata:
1 finocchio
1 broccolo
1 cucchiaio di dado vegetale
Acqua q.b.
1 fetta di pane Primus tagliata a cubetti
Ingredienti per la panna di anacardi fermentata:
(da preparare almeno due giorni prima; si conserva molto bene per diversi giorni in frigorifero)
50 gr di anacardi
Liquido fermentato q.b.(kefir d’acqua, salamoia dei crauti o di altra verdura, siero del kefir)*
1 cucchiaino di miso non pastorizzato
1 cucchiaio di lievito alimentare in scaglie

Preparazione della panna di anacardi fermentata
Come tutti i prodotti fermentati che produciamo in casa, ha bisogno di essere preparata almeno due giorni prima per avere almeno 24-48 ore di fermentazione. Se vi piace un gusto più accentuato potete lasciarla fermentare per più tempo.
Frullare nel bicchiere del minipimer tutti gli ingredienti aggiungendo poco alla volta il liquido fermentato che avete scelto di utilizzare fino ad ottenere una crema liscia, della stessa consistenza della panna.
Se non avete nessun liquido fermentato anche l’utilizzo del solo miso innesca il processo di fermentazione; in questo caso avremo bisogno di più tempo per raggiungere il gusto simile a quello della “panna acida”. Fondamentale però è l’uso del MISO NON PASTORIZZATO (reperibile facilmente nei negozi di alimentazione naturale)
In merito ai prodotti fermentati Vi invito a leggere l’articolo del blog dedicato.

Preparazione della vellutata di finocchi e broccoli
Lavare il finocchio, tagliarlo a tocchetti e metterlo in una pentola capiente. Lavare il broccolo, dividerlo a cimette, togliere dal gambo la parte più coriacea e tagliare a pezzetti la parte centrale. Unire i broccoli ai finocchi. Coprire le verdure a filo con l’acqua, senza esagerare. Aggiungere il dado vegetale, mettere sul fuoco e portare a bollore. Cuocere per 15 – 20 minuti. Frullare con il minipimer e servire con la panna di anacardi fermentata, una spolverata di pepe e crostini di pane Primus.

Perchè fare il pane con la pasta madre?

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a cura di Maddalena Macchi.

La pasta madre è una pasta fermentata da una gamma di batteri e lieviti selvatici, presenti sui cereali e nell’ambiente, che l’hanno spontaneamente adottata come domicilio permanente.

La pasta madre è un “essere vivente” frutto soprattutto dall’ambiente in cui vive e anche se fatta con gli stessi ingredienti, avrà caratteristiche diverse da casa a casa.

Un buon lievito madre è ricco di molte specie di microrganismi, una popolazione folta di cui i metaboliti impreziosiscono molto il nostro pane.

Nella pasta madre oltre ai saccaromyces cerevisiae (lieviti presenti nel lievito di birra) abbiamo altri ceppi di lieviti e soprattutto microrganismi che si chiamano lactobacilli e che a loro volta possono essere omofermentanti (ovvero fermentare il glucosio in acido lattico) e eterofermentanti (ovvero produrre oltre all’acido lattico anche acido acetico – l’etanolo – ed anidride carbonica).

Questa coesistenza tra lieviti e lactobacilli è tale che non si ha concorrenza tra le specie diverse, ma anzi simbiosi e ‘collaborazione’ e soprattutto un equilibrio perfetto tra acido acetico e acido lattico (in rapporto di 1:3) e questo fa sì che ci siano notevoli vantaggi: innanzitutto tutti questi processi enzimatici che hanno luogo fanno sì che il prodotto finale sia molto più leggero e digeribile (poiché appunto i microrganismi presenti in un certo qual modo predigeriscono gli ingredienti del nostro impasto), esso è inoltre molto più aromatico e saporito, più ricco di nutrienti e vitamine e ha anche il vantaggio di avere una migliore conservabilità.

La pasta madre può essere di tipo solido o di tipo liquido, detta anche licoli.

La maggiore idratazione della pasta madre liquida fa sì che essa abbia una maggiore efficacia rispetto alla solida: essendo più ricca di ossigeno i suoi lieviti e batteri vivono meglio, hanno un’attività più intensa e il loro livello di acidità è decisamente inferiore rispetto all’altra; anche i rinfreschi sono più rapidi.

Un impasto con pasta madre avrà bisogno di più tempo per lievitare rispetto ad uno con lievito di birra. Questo investimento in tempo e pazienza verrà largamente ricompensato dalla maggiore digeribilità del pane oltre che dalla ricchezza e dalla complessità degli aromi.

Preparare il pane è la felicità. L’atto di impastare si rivela un eccellente antidoto allo stress quotidiano.