I cibi fermentati

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a cura della Dr.ssa Stefania Morrone

I cibi fermentati sono in grado di migliorare la salute intestinale aggiungendo tocchi sfiziosi alle nostre tavole. Possono essere considerati una miniera di benessere nascosta in un’arte nata dall’esigenza di conservare gli alimenti più a lungo nel tempo. Pensiamo allo yogurt, al kefir, al miso o ai crauti, solo per fare alcuni esempi. Quando si parla di cibi fermentati s’intendono quelli sottoposti al lavoro di microrganismi, come batteri, lieviti o muffe, che trasformano le proteine e i carboidrati producendo acido lattico, enzimi, vitamine, omega-3 e probiotici. Una fermentazione naturale che permette di conservare le sostanze nutritive degli alimenti rendendoli più digeribili. I cibi fermentati contribuiscono inoltre al benessere dell’intero organismo introducendo batteri utili nel sistema digestivo e aiutando a ristabilire l’equilibrio della flora batterica che è alla base di un buon sistema immunitario.

I cibi fermentati rappresentano dunque un’ottima opportunità per combinare un tocco di gusto ricercato con sorprendenti benefici per la salute dell’intestino e di tutto l’organismo.

A questo punto la domanda nasce spontanea…perché non vanno bene i fermentati industriali? Perché sono sterili grazie alla pastorizzazione che rende il cibo come “mummificato”. Gli alimenti fermentati casalinghi invece durano nel tempo trasformandosi in continuazione e creando un ambiente inospitale a batteri e muffe patogene.

A seconda dei microrganismi e degli enzimi che vengono coinvolti si distinguono vari tipi di fermentazione che prendono il nome dal più importante prodotto finale. Le più importanti dal punto di vista alimentare sono la fermentazione lattica, quella alcoolica e quella acetica.

Come preparare i vari alimenti fermentati e gli effetti che hanno sul nostro intestino lo scopriremo insieme il 28 Ottobre ed il 25 novembre.

Quinoa con asparagi

Ingredienti:
240 g di quinoa
8 pomodorini secchi ammollati
1 mazzetto di asparagi
2 cipollotti freschi
Scorza di un limone
Olio extra vergine di oliva

Preparazione
Cuocere la quinoa per assorbimento con il doppio di volume di acqua. Nel frattempo cuocere al vapore gli asparagi finchè risultano teneri e poi tagliarli a rondelle. Tritare finemente i cipollotti e stufarli per una decina di minuti con due/tre cucchiai di acqua. Aggiungere gli asparagi, i pomodorini secchi tagliati a striscioline e lasciare insaporire per qualche minuto. Condire la quinoa con le verdure preparate, la scorza di limone e l’olio extra vergine di oliva. Se necessario regolare di sale. Servire.

Tabboulleh di quinoa

Ingredienti:
180 g di quinoa
½ T di prezzemolo tritato fresco
½ T di menta fresca tritata
1 T di verdure miste (zucchine, carote, finocchi, pomodorini, sedano, asparagi….)
1 T di ceci cotti (o altro legume a piacere)
½ T di olive taggiasche
½ T di uvetta ammollata
1 limone – succo e scorza
Sale e pepe
Olio extra vergine di oliva

Preparazione
Sciacquare bene la quinoa e metterla in una pentola con 360 g di acqua, il sale e coprire. Portare a bollore e cuocere fino a quando ha assorbito tutta l’acqua, 15 minuti circa. Togliere dal fuoco e lasciare riposare, coperto, per 5 minuti.
Spruzzare la quinoa ancora calda con il succo, la scorza del limone e l’olio. Unire le verdure, i ceci e mescolare. Servire tiepida o fredda.

Gnocchi di zucca

Ingredienti:
900 g di zucca cotta
100 g di farina di grano saraceno
100 g di farina di riso
50 g di farina di ceci
20 g di farina di semi di lino
sale
pepe
Ingredienti per il condimento:
1 porro
300 g di funghi porcini (freschi o surgelati o ammollati)
1 rametto di salvia
prezzemolo tritato
olio extra vergine di oliva

Preparazione
Tagliare a grossi spicchi la zucca, privala di semi e filamenti interni e falla cuocere con la buccia in forno a 180 °C fino a quando è morbida.
Tagliare il porro a rondelle e stufarlo con qualche cucchiaio di acqua. Unire i funghi e portarli a cottura. Regolare di sale e pepe.
Togliere la buccia alla zucca e passala allo schiacciapatate. Mettere in una ciotola la zucca, le farine, il sale ed il pepe. Lavorare fino ad ottenere una massa morbida.
Portare a bollore una pentola di acqua salata e cuocere gli gnocchi tuffandoli a piccole cucchiaiate.
Man mano che vengono a galla, scolarli con la schiumarola e metterli nella pentola con il condimento. Farli saltare un minuto, togliere la pentola dal fuoco e condirli con l’olio.
Servirli con una spolverata di prezzemolo e di gomasio.

Biscotti cocco e cioccolato

Ingredienti:
160 g di cocco rapè
135 g di zucchero di cocco
100 g di farina di riso
40 g di amido di riso
50 g di olio di girasole
1 pizzico di sale
½ c di vaniglia in polvere
75 ml di latte di cocco
2 C di semi di lino macinati
Cioccolato fondente al 70% per decorare
(con questa dose vengono circa una trentina di biscotti )

Procedimento
Preriscaldare il forno a 180°.
Miscelare in una ciotola capiente tutti gli ingredienti secchi: cocco, zucchero, farina, vaniglia, sale, semi di lino tritati e poi unire il latte di cocco e l’olio. Mescolare finchè tutti gli ingredienti sono ben amalgamati; l’impasto deve essere leggermente appiccicoso.
Con le mani umide prendere un po’ di impasto, circa un cucchiaio. Modellarlo schiacciandolo tra le mani, ottenendo una forma ovale. Ripetere l’operazione fino ad esaurimento dell’impasto. Sistemare i biscotti su una teglia rivestita di carta da forno. Infornare e cuocere per 10-12 minuti, non di più; il fondo deve essere dorato. Sembrano morbidi: si induriscono mentre si raffreddano.
Una volta freddi intingere una parte nel cioccolato fuso oppure fare colare sopra il cioccolato formando delle righe e lasciare raffreddare.
Si conservano in un contenitore ermetico per un paio di settimane.

Vellutata di zucca

Ingredienti:
800 g di zucca
100 g di funghi champignon
1 cipolla
1 cucchiaio di dado vegetale
1 pizzico di noce moscata
1 cucchiaino di cannella
1 pezzettino di radice di zenzero fresco
sale
olio extra vergine di oliva
prezzemolo
2 cucchiai di nocciole tritate

Preparazione
Sbucciare la cipolla, tritarla e metterla in una pentola capiente. Aggiungere la zucca tagliata a cubotti lasciando la buccia. Coprire a filo con l’acqua, aggiungere il dado vegetale, la cannella e la noce moscata. Mettere sul fuoco, portare a bollore e cuocere per una quindicina di minuti.
Nel frattempo tagliare a fettine gli champignon. Togliere la zucca dal fuoco e frullarla con il minipimer. Se necessario regolare di sale ed unire il succo dello zenzero. Servire la vellutata con i funghi champignon, una spolverata di prezzemolo, di nocciole tritate ed un giro di olio extra vergine di oliva.

Cioccolatini con ripieno raw

Ingredienti per il ripieno:
1 tazza di farina di nocciole
10 datteri Mejoul
2 cucchiai di olio di cocco
1 pizzico di sale
1/2 cucchiaino di vaniglia in polvere
2 o 3 scorzette di arancia o zenzero candito
Ingredienti per la copertuta:
200 g di cioccolato fondente al 70%

Preparazione
Frullare i datteri snocciolati fino ad ottenere una pasta. Unire la farina di nocciole, l’olio di cocco, il pizzico di sale e le scorze d’arancio e/o zenzero tagliate a pezzettini.
Su un foglio di carta da forno,stendere il composto ottenuto formando una mattonella regolare spessa 1,5 cm e porla in freezer per una trentina di minuti. Tagliarla a strisce sia per la lunghezza che per la larghezza in modo da formare dei rettangoli di 3×1 cm circa. Fondere il cioccolato a bagnomaria. Immergere nel cioccolato fuso il ripieno ed adagiare i cioccolatini su una gliglia o su un foglio di carta da forno. Aspettare che il cioccolato si solidifica e…..gustare…..

Mini cake alle fragole

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Ingredienti per la base:
250 g di frutta secca a piacere tritata
7 datteri Mejoul
25 g di cacao in polvere
50 g di cioccolato fondente al 70%
1 pizzico di sale
Ingredienti per la crema:
200 g di anacardi ammollati
200 g di latte di cocco
200 g di olio di cocco
180 g di sciroppo d’agave
200 g di fragole
succo di 1/2 limone
cioccolato fondente al 70% per decorare

Preparazione
Frullare i datteri snocciolati fino ad ottenere una pasta. Unire la frutta secca tritata, il cacao, il pizzico di sale e mescolare; aggiungere il cioccolato fuso ed amalgamare. Stendere il composto ottenuto in una teglia di 30x25cm rivestita di carta da forno. Riporre in frigorifero.
Preparare la crema frullando tutti gli ingredienti aggiungendo per ultimo l’olio di cocco. Versare il composto ottenuto sulla base e mettere in frigorifero a solidificare.
(Se si vuole ottenere un dolce a strati frullare tutti gli ingredienti senza la fragole, versare metà composto per fare il primo strato ed al restante unire le fragole e frullare di nuovo. Versare il composto alla fragola sopra a quello bianco).
Tagliare la torta e decorare a piacere con del cioccolato fuso e delle fragole fresche.

L’autostima

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Come influenza il nostro ben-essere psicologico

a cura della Dr.ssa Cinzia Dellavedova

L’autostima è fondamentale per ottenere il meglio dalla vita. Poiché il proprio livello di autostima nasce da un confronto fra sé e il mondo circostante, se il confronto è errato, errate sono le conclusioni. inoltre un buon livello autostima è fattore protettivo contro i disturbi dell’umore (depressione) ansia e risposta allo stress.

CHE COS’E’ L’AUTOSTIMA

L’autostima deriva da un mix tra le percezioni che abbiamo di noi stessi e quelle che abbiamo su come gli altri ci considerano. Alcune persone tendono a prestare più attenzione al proprio modo di vedersi (positivo o negativo che sia) mentre altre si affidano in larga parte alle considerazioni degli altri su di sè. L’autostima è una stima, una valutazione, la risposta alla domanda: “Cosa penso di me?“. L’autostima dipende dal voto che diamo nella quotidianita’ a noi stessi, il nostro vivere e il raggiungimento di un obiettivo. L’autoefficacia è un concetto che si collega strettamente all’autostima. Con autoefficacia si intende la percezione che abbiamo delle nostre abilità in uno specifico campo. Accanto alla percezione del “saper fare” (definita dall’autoefficacia) è importante la percezione dell’ “essere”, del proprio valore come persona in quanto tale, indipendentemente dal proprio comportamento. Accettarsi per come si è, essere disposti a perdonarsi e a prendersi cura di sè, adottare uno stile assertivo, saper esprimere e regolare le proprie emozioni sono buone basi per la costituzione di un’autostima alta.

LE CARATTERISTICHE

L’autostima si può distinguere in: autostima realistica o irrealistica, autentica e inautentica, stabile e instabile, globale e specifica. L’autostima globale è indicatore ricorrente e attendibile del benessere psicologico dell’individuo; l’autostima specifica permette di prevedere il comportamento in attività intellettuali, sociali, affettive, ecc., ovvero il successo o il fallimento. L’autostima realistica è aderente ai fatti, mentre l’autostima irrealistica è lontana dalla realtà. L’autostima autentica è quella composta da autovalutazioni che la persona crede corrispondenti a verità, per cui un’alta autostima inautentica maschera una bassa autostima. Un’autostima alta, sufficientemente realistica, autentica, stabile e globale è segno di benessere psicologico ben più di un’autostima bassa, irrealistica, inautentica.

I 3 SE’: IDEALE, PERCEPITO, REALE

Sè ideale: come vorremmo essere, qual è il nostro ideale; è influenzato dalla cultura e dalla società. Sè percepito: come mi vedo. E’ la nostra valutazione del sé reale. Difficilmente sé percepito e sé reale coincidono, si rischia sempre di fare “errori di valutazione” Sè reale: come sono realmente. E’ la valutazione oggettiva delle nostre competenze L’autostima può essere definita come la distanza che avvertiamo tra il Sè ideale e il Sè percepito.

Buon livello di autostima = personalità felice = maggiore salute fisica e mentale

Accurata e positiva conoscenza di sé Realizzazione delle proprie potenzialità Personalità integrata Pensieri e azioni autonomi Accurata percezione del mondo Efficacia sull’ambiente e sulla società

Esattamente come per gli adulti, anche per i bambini avere una buona dose di autostima è importante per sentirsi forti nell’affrontare la vita e le piccole e grandi difficoltà che si incontrano crescendo, aiuta a vivere la vita con sorrisi e leggerezza, a gestire meglio i conflitti e a scacciare ansia e frustrazione. L’autostima inizia a svilupparsi sin da piccoli ed è molto importante che questo avvenga perché più si cresce più diventa difficile modificare la cosiddetta ‘percezione di sé‘. Il ruolo dei genitori è fondamentale. Ecco qualche consiglioFate sempre attenzione a quello che dite (linguaggio negativo linguaggio positivo) Siate sempre dei modelli positiviSiate i primi a coltivare la vostra autostima. Identificate e correggete le false certezze che i vostri figli hanno su loro stessi. Aiutateli a trovare dei modelli con uno standard più realisticoFate attenzione ai possibili segni di abusi da parte delle altre persone: problemi con i coetanei, insegnanti ingiusti o troppo severi e incoraggiate i vostri figli a confidarsi con voi, ponendovi come figura di aiuto e sostegno nella risoluzione dei loro problemi. Coinvolgete i vostri figli in esperienze costruttive e in attività che incoraggino la cooperazione piuttosto che la competizione. Anche le attività di

volontariato aiutano lo sviluppo dell’autostima. Equilibrio tra energia e controllo: l’individuo nel corso dei primi anni di vita passa da uno stato di totale dipendenza ad uno di parziale indipendenza. L’equilibrio tra energia e controllo è in funzione di come l’ambiente familiare avrà stimolato il bambino insegnandogli il “limite” e la “regola”.

LA PERSONALITA’

La parola “personalità ” deriva dal termine latino “persona” ed indica la maschera che si assume durante una recita, o il personaggio di una commedia. Il termine personalità si riferisce, allo stile di comportamento di un individuo conoscibile dall’esterno. “la personalità è l’organizzazione dinamica, interna all’individuo, di quei sistemi psicologici che sono all’origine del suo peculiare genere di attaccamento all’ambiente.” Parlare di personalità vuol dire che i vari aspetti dell’individuo, siano essi psicologici che fisiologici, fanno parte di un sistema unitario. Questi aspetti non sono elementi tra loro indipendenti ma componenti di una fisionomia unitaria che si evolve e matura.

5 grandi fattori (Big Five): Il termine estroversione dovrebbe contrapporsi all’introversione. Il soggetto e’ alla continua ricerca di stimoli, sensazioni, predilige la compagnia e coltiva le sue relazioni sociali. Espansività, entusiasmo, intraprendenza. La gradevolezza si contrappone all’ostilita’ e include: la fiducia negli altri, l’empatia e l’assertivita’, la sensibilità, la gentilezza.La coscienziosita’ fa riferimento al dovere, all’ordine, alla scrupolosita’, alla ponderatezza, all’affidabilità, alla precisione, al non venir meno agli impegni Il quarto fattore, la stabilita’ emotiva, fa riferimento a soggetti sicuri di se’, calmi, capaci di moderare l’emotività, con capacità di controllo delle reazioni di rabbia . L’ultimo fattore (apertura mentale) fa riferimento alla cultura, all’intelletto, alla fantasia, alla creativita’, alla curiosita’ intellettuale, varietà di interessi, atteggiamento positivo verso le novità .

AZIONI PER MIGLIORARE L’AUTOSTIMA:

  • Scopri l’importanza di una risata (luogo tranquillo dove nessuno disturba e inizia a ridere, una grande risata finta, continua fino a che non avverti qualcosa di positivo dentro di te)
  • Concentrati sulle tue qualità (scrivi tutte le tue qualità e i complimenti ricevuti e leggili ogni mattina)
  • Conosci meglio il rapporto tra corpo e mente (mente e corpo fanno parte dello stesso sistema e si influenzano a vicenda. Riusciresti a raccontare uno degli episodi più belli della tua vita mantendo la schiena curva? Ti sarà difficile prchè il corpo comunica un messaggio diverso rispetto alle tue emozioni. Allo stesso modo, con l’aiuto del corpo possiamo riportare la mente verso un’emozione positiva. Alzati in piedi, spingi il petto in fuori, tira le spalle indietro (senza esagerare, mantieni una postura eretta, mettici un bel sorriso. Ripetilo più volte al giorno)
  • Attua un cambiamento (nella vita ripetiamo sempre le stesse cose. La routine non aiuta la nostra autostima. Cambiamento: nel modo di vestire, nell’ambiente di casa o al lavoro, cambiare strada per andare al lavoro o a fare la spesa…
  • Concentrati sempre di più sulle tue caratteristiche migliori (scrivile su un foglio)
  • Utilizza le tue risorse personali per vivere al meglio la tua giornata (scegli un momento bello del passato, visualizzalo mettendo a fuoco ogni singolo dettaglio)
  • Immagina un successo futuro (immagina di dover affrontare nei giorni seguenti qualcosa di importante: colloquio lavoro, parlare in pubblico, appuntamento importante…immagina di vederti mentre stai facendo tutto bene, nel migliore dei modi. La visualizzazione deve essere dettagliata: immagini, parole, cosa provi)
  • Impara qualcosa di nuovo (stimolare la propria curiosità, impeganrsi ad apprendere nuove cose è linfa vitale per l’autostima)
  • Rendi importante un piccolo obiettivo (fissa un piccolo obiettivo e raggiungilo, ob. raggiungibile, organizzati su base settimanale, giornaliera, mensile)
  • Migliora i punti deboli (scrivere a fine giornata una tabella dove elenchi i tuoi punti deboli e quelli di forza)
  • Aiuta (diffondere gioia, serenità, aiutare a stare bene aiuta ad essere felici)
  • Affronta la vita cambiando prospettiva (analizza le tue emozioni da una prospettiva diversa, dall’esterno)

“Quando crediamo in noi stessi possiamo sperimentare la curiosità, la felicità, la sorpresa e tutte quelle emozioni che ci rendono profondamente umani.” E.E. Cummings.

Idro-colon-terapia

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a cura di Antonella Nebuloni

L’irrigazione del colon e’ uno dei trattamenti più importanti per numerosi problemi di salute. Le malattie cominciano nel colon e per essere in buona salute il colon deve funzionare normalmente.

La storia

Come viene riportato in un antico documento egizio sulla pratica della medicina (l’Erbes Papirus), il primo lavaggio del colon fu praticato nel 1500 a.C. Ippocrate (IV e V sec a.C. ) nei suoi scritti descrive l’uso dei clisteri come rimedio contro la febbre. Galeno (II sec d.C.) riconosce e sostiene la pratica dei clisteri. Nel 1600 d.C. Ambrosie Pare’ distingueva per la prima volta l’idroterapia del colon dai comuni clisteri. Alla fine dell’800 in Germania era utilizzata la tecnica Subaquale Innenbad (bagno interno in immersione) e all’inizio del 900 il dr. Brosch ideo’ e sviluppo’ l’enterocleaner dalla quale presero origine le attuali tecnologie.

I due studiosi di igiene statunitensi, James W.Wiltsie e Jhoseph E.G. Waddington, richiamarono l’attenzione sul collegamento stretto tra cattiva salute dell’intestino lo stato di salute della persona. In particolare Waddington dice:” il funzionamento anormale del colon e’ precursore di una cattiva condizione fisica,soprattutto di uno stato di malessere cronico” e che ancora,”il ripristino della defecazione e’ un importante preliminare per un miglioramento della condizione fisica”. Wlitsie afferma “fino a quando continueremo a pensare che il colon possa prendersi cura di se’ stesso, allora ignoreremo forse la causa più importante dello stato di malessere di tutto il corpo”.

Oggi, grazie al miglioramento del livello tecnologico nella strumentazione per la pratica dell’idroterapia e grazie alla presenza di operatori esperti e qualificati, l’idrocolonterapia e’ divenuta un’importante pratica addizionale nella cura e nella prevenzione della malattie. Accanto ad una alimentazione corretta,esercizio fisico e a un atteggiamento mentale e spirituale positivo, l’idrocolonterapia contribuisce ad acquistare. E a mantenere una condizione fisica ottimale.

Che cos’è

L’idrocolonterapia e’ una procedura che consiste nel lavaggio di tutto il colonattraverso ripetuti riempimenti e svuotamento di acqua dolce filtrata a temperatura corporea e a bassa pressione (50-70 mbar). L’acqua viene dolcemente introdotta nel retto e progressivamente ammorbidisce ed espelle il materiale fecale e i gas. A differenza del clistere, che arriva a pulire il colon sino all’angolo splenico, l’idrocolonterapia ha l’obiettivo di pulire tutto il colon fino alla valvola ileo-ciecale permettendo anche la mobilizzazione di materia fecale incrostata nelle villosita’ intestinali anche da parecchi anni. Un trattamento non e’ sufficiente a rimuovere depositi e tossine accumulati nell’intestino per tutta una vita: e’ necessario un ciclo di alcuni trattamenti ( 2 o 3) distribuiti nelle prime 3-5 settimane. La frequenza delle sedute e’ individualizzato e rispetta i ritmi della persona.

Perchè è importante

Oggigiorno le malattie e i disturbi degli organi dell’apparato digestivo sono tra i problemi più comuni. Le condizioni della maggior parte degli organi e lo stato di salute generale dipendono dalle funzioni del nostro intestino. Modificare la dieta dopo anni di abitudini alimentari sbagliate non garantisce un funzionamento ottimale del colon.

La ricerca ha dimostrato che l’uso regolare di carboidrati raffinati, la mancanza di fibre e l’utilizzo di troppe proteine animali nella dieta aumentano il tempo di permanenza delle feci nell’intestino dando origine a fenomeni putrefattivi a carico del contenuto intestinale. Tutto cio’ può dare origine a stipsi o essere con-causa di alcune malattie intestinali come la diverticolite, la colite, il cancro del colon.

Quali sono i meccanismi d’azione

Gli effetti dell’idrocolonterapia si possono così sintetizzare:

  • idratazione delle scorie che vengono ammorbidire favorendo così lo stimolo riflesso per l’evacuazione,agevolandola
  • idratazione sistemica attraverso l’assorbimento dell’acqua del lavaggio dalle pareti coliche: i fluidi corporei ( linfa, sangue,muco,liquido intra ed extracellulare) idratati e depurati sono in grado di trasportare nutrienti e di distruggere le scorie più efficacemente
  • riduzione dell’assorbimento di tossine dalla parete intestinale
  • miglioramento del tono muscolare e rivitalizzazione della mucosa intestinale
  • stimolazione del sistema immunitario

L’idrocolonterapia innesca un processo profondo di depurazione tramite il quale gli organi emuntori (rene,fegato,pelle,polmone) iniziano ad espellere le tossine e i metalli pesanti accumulati.

Rispetto ai lassativi, di cui spesso si abusa, l’idrocolonterapia ha i seguenti vantaggi:

  • stimola una normale evacuazione mediante una naturale peristalsi a differenza di alcuni lassativi che procurano l’evacuazione mediante un’irritazione delle pareti muscolari del colon
  • non interferisce con i processi digetivi che avvengono nella parte superiore del tubo digerente ( stomaco e intestino tenue)
  • non compromette la naturale abilità del colon ad evacuare prodotti di rifiuto, ma si comporta più come un ” training di rieducazione intestinale”
  • non altera la flora batterica intestinale,anche perché frequentemente e’ presente uno stato di ” disbiosi”, ma la normalizza (eubiosi)

Effetti benefici

  • sensazione di benessere dovuta alla rimozione del muco, del cibo non digerito, dei gas che provocano flatulenza e della flora batterica putrida ( processo di disintossicazione)
  • sensazione di leggerezza derivante dalla riduzione della pressione esercitata dall’intestino sugli organi limitrofi
  • stimolazione della peristalsi intestinale con conseguente diminuzione della stipsi
  • rilassamento della mucosa addominale grazie al massaggio viscerale manuale e dall’uso dell’acqua tiepida durante l’irrigazione
  • attenuazione degli edemi e delle condizioni infiammatorie grazie alla rimozione delle sostanze irritanti
  • espulsione dei parassiti
  • possibile perdita di peso grazie all’attivazione del processo di eliminazione delle scorie
  • maggiore tonicità addominale
  • riduzione dei disturbi dell’apparato uro genitale come cistiti, cisti ovariche, dismenorrea, candidosi, prostatiti, grazie alla riduzione del prolasso intestinale
  • miglioramento delle funzioni intestinali grazie all’ evacuazione degli eccessi tossici
  • disintossicazione ed effetto ringiovanente grazie all’eliminazione delle sostanze tossiche che causano avvelenamento organico e avvelenamento biologico
  • riduzione di complicanze post operatorie grazie al rafforzamento delle difese immunitarie naturali
  • migliora l’assimilazione dei nutrimenti
  • prevenzione e cura delle malattie degenerative ( metodo dr.ssa Kousmine)
  • miglioramento dello stato della pelle,dei sensi (olfatto,udito), della circolazione sanguigna degli arti inferiori, della funzione renale
  • decongestione delle vie aree superiori